Amici pericolosi e patrimoni ancora segreti

Vai a fidarti dei professori. Ci avevano detto che avrebbero sistemato Borsa e spread ed eccoci qui, conciati come e più di prima

Vai a fidarti dei professori. Ci avevano detto che avrebbero sistemato Borsa e spread ed eccoci qui, conciati come e più di prima. Ci avevano detto che grazie a loro l’Europa avrebbe cambiato atteggiamento ma i vertici continuano a concludersi senza nulla di fatto, una presa in giro. Ci avevano detto che avrebbero messo in riga la Casta e non solo nulla è successo, ma anche loro non sembrano disdegnare i piccoli e grandi benefici del potere. Ci avevano detto che la loro era una squadra di puri, praticamente di unti dal Signore, ma oggi si scopre che uno dei professori più prestigiosi, il sottosegretario a Palazzo Chigi Carlo Malinconico, amava fare vacanze in alberghi di lusso (1.500 euro a notte) all’Argentario a spese dei faccendieri e imprenditori indagati per appalti pubblici sospetti.

Insomma, ci avevano detto con una certa spocchia che loro erano eticamente superiori e professionalmente migliori dello sgangherato governo Berlusconi. Dopo due mesi sappiamo che non era vero. Gli dei sono scesi dal piedistallo sul quale li aveva messi il presidente Napolitano e si scoprono comuni mortali, alcuni con amicizie pericolose e vizietti antichi, altri la passione per super feste private a spese, fino a prova contraria, dello Stato (vero, presidente Monti?).

Nulla di grave, per carità, è solo per dire che i moralisti sono come le bugie, hanno le gambe corte.
E a proposito di moralismi, ricordate l’annuncio-promessa di Monti nel discorso di insediamento? Siccome noi - aveva detto il professore neo premier - siamo più specchiati degli specchi, renderemo pubbliche non solo le nostre denunce dei redditi (cosa peraltro dovuta per legge) ma pure quelle patrimoniali. Bene, sono passati due mesi e noi, curiosi, stiamo ancora aspettando. Due mesi è davvero un tempo molto lungo. Se ci mettono tanto a fotocopiare un foglio che hanno nel cassetto della scrivania di casa, figuriamoci quanto dovremo aspettare per un decreto che liberalizzi, altra promessa, il mercato del lavoro.

Ma forse il ritardo dipende da altro, forse ci hanno ripensato o forse c’è imbarazzo a spiattellare ricchezze ingenti in faccia a cassintegrati, disoccupati e imprenditori sull’orlo del suicidio (alcuni purtroppo l’hanno oltrepassato) per l’eccessiva pressione fiscale. Meglio mettere al bando i vacanzieri di Cortina, che tanto Monti preferisce Sankt Moritz, nota per la sua sobrietà, per l’assenza di suv e di presunti evasori fiscali.