«Amici», ragione o sentimento? Ma tra i prof spuntano le diffide

Sabato ha toccato il 32% di share, ma la polemica Jurman-Di Michele non si placa

da Roma

A due secoli dalla pubblicazione del celebre romanzo di Jane Austen, la querelle tra ragione e sentimento continua a riscaldare gli animi. E per stabilire se debba prevalere l’una o l’altro, ad Amici si sono persino rivolti a uno studio legale. Durante la puntata di sabato pomeriggio del talent-show condotto da Maria De Filippi (domani in prima serata su Canale 5), l’insegnante di canto Grazia Di Michele ha mostrato una diffida ricevuta dall’avvocato del collega Luca Jurman, con l’accusa di avere rilasciato in pubblico «dichiarazioni lesive la professionalità di Jurman». La puntata, diventando anche un involontario legal thriller, ha ottenuto un grande successo di ascolti (circa il 32% di share). Il tutto, appena dopo il j’accuse sanremese di Baudo alla tv urlata, al quale aveva replicato sulla Stampa proprio la De Filippi.
Un passo indietro è necessario. Dall’anno scorso i professori della scuola d’arte di Canale 5, ingaggiati per educare artisticamente gli aspiranti ballerini, attori e cantanti che fanno parte dello show, si dividono in due fazioni. La bionda e determinata insegnante di danza classica Alessandra Celentano assieme al nuovo maestro di canto Jurman sostengono un approccio scientifico e ragionato: secondo loro, la dote principale di un artista dello spettacolo è la tecnica, coadiuvata dal physique du rôle. Il sanguigno coreografo Garrison Rochelle, il suo atletico collega Steve La Chance, e gli altri maestri di canto Grazia Di Michele e Fabrizio Palma ritengono invece che una persona di spettacolo debba innanzitutto «trasmettere emozioni al pubblico». Perciò la tecnica è importante, ma la passione e la dedizione possono supplire ad altre carenze. In questa edizione, gli autori hanno trasformato questa querelle in un territorio di battaglia, dividendo i ragazzi in due squadre, i «tecnici» blu e gli «emozionali» bianchi. I professori si sono schierati di conseguenza, alcuni sono diventati sempre più polemici nel sostenere il proprio punto di vista. «Jurman - protesta Grazia di Michele - mi ha accusato di averlo denigrato, ma io ho semplicemente detto che i suoi metodi educativi non mi piacciono, non capisco a che cosa possa servire fare cantare un ragazzo in ginocchio. E non gli ho mai rivolto parolacce fuori onda». Se lei è ancora indignata dalla diffida ricevuta, Jurman non smorza i toni: «I miei metodi sono coercitivi? Chiedetelo a chi ha studiato con me, a Irene Grandi, a Lorella Cuccarini. Se faccio inginocchiare un ragazzo mentre canta è per fargli sentire il diaframma». Insomma, la situazione è diventata incandescente e Maria ha preso qualche provvedimento da «preside», richiamando la Di Michele e i ragazzi un po’ troppo insolenti. Anche perché questa versione televisiva di Ragione e sentimento sembra appassionare i telespettatori.