"Amici", stasera bianchi al via con un acconto sul trionfo

Stasera il terzetto vanta un uno per cento sul successo finale guadagnato nello scontro di domenica. Polemiche tra i professori per i voti. I blu rassegnati alla sconfitta. Tremano Martina e Pedro. E Silvia guarda la trasmissione da casa dopo la bocciatura bis

Settimana tormentata quella che si conclude stasera nelle casette bianca e blu alla vigilia della settima sfida di «Amici» in onda stasera alle 21.10 su Canale 5. Settimana tormentata per la discussa eliminazione di Silvia, la cantante bianca, cacciata a sorpresa dopo l'imprevista vittoria blu di una settimana fa, quando tutto lasciava presagire un trionfo bianco. E invece niente.

Anche stasera si parte con favoriti d'obbligo: sempre i bianchi. Vuoi perché sono rimasti in tre contro i cinque avversari, vuoi perché hanno già messo un po' di fieno in cascina con il pomeridiano di domenica, quando per un'incollatura hanno strappato il successo ai rivali. Nelle sfide di domenica era in palio infatti non più l'immunità, ma l'uno per cento dei voti totalizzati al serale di stasera. Tradotto: un piccolo acconto sulla vittoria. Ma dicevamo dell'eliminazione di Silvia. Luca Jurman, il suo vocal trainer si è lanciato in una difesa d'ufficio quasi commovente e, umanamente, la sua amarezza poteva essere comprensibile. Meno lo era senz'altro l'obbedienza alle regole del gioco che prevede per ogni serata, ahimè, un'eliminazione. Anche stasera, uno dei ragazzi uscirà dallo studio un po' più mogio degli altri. Che fare, è l'amara legge della competizione. Jurman ha tentato di far riammettere Silvia nonostante una raccolta di firme autonoma su Internet contraria alla cantante di Parma. Maria De Filippi ha allora aperto un sondaggio sul sito di «Amici», andato subito in tilt per il record di contatti. A fine puntata i favorevoli a riammettere Silvia vincevano 60-40. Per cento, ovviamente. È finita che hanno interpellato i ragazzi di entrambe le squadre come primi interessati, in quanto un eventuale re-ingresso dell'artista emiliana avrebbe restituito una concorrente in più verso il successo finale. E i ragazzi hanno fatto giustizia, mostrando di comprendere e condividere lo spirito della trasmissioni. Sei contro due hanno deciso che Silvia dovesse tornarsene a casa. Un voto saggio che ha salvato le arrabbiature anche dei concorrenti precedentemente eliminati. Nell'arringa difensiva di Jurman c'era infatti la constatazione che Silvia era alta in classifica, quindi il pubblico mostrava di gradirla. La replica che avrebbe potuto innestare altre polemiche, in caso di riammissione, era che pure Jennifer (bianchi) e Andreina (blu) al momento di uscire dal programma non erano ultime e non le ha difese nessuno con lo stesso piglio. Al serale di stasera intanto si arriva con una nuova ondata di polemiche, stavolta fra i professori. Nel mirino c'è Fioretta, troppo di manica larga nei voti a detta dei suoi colleghi. Vero. Ma Fioretta ha le sue preferenze (Valerio, Alessandra, Luca e Mario) e le sostiene con un pizzico di generosità in più rispetto agli altri concorrenti in pista. Legittimo, anche se non sempre condivisibile.

Meno comprensibile il comportamento di Patrick Rossi Gastaldi che ha dato 6 a Valerio quando tutto il resto della commissione ha dato mediamente 8, per non parlare di Adriano che si è visto appioppare un 5 dal regista a fronte di una media del 7 di tutti gli altri. Dov'è l'errore? Forse è Patrick e la commissione non se ne è accorta. Poi ci sono i soliti partigiani: Garrison, ormai puntualmente smascherato e stanato dal taciturno Steve che da quattro puntate lascia parlare solo i suoi giudizi; Alessandra che, perso Domenico, vuol vedere uscire Alice; Grazia Di Michele che ha ripreso a incrociare di fioretto con Jurman il quale ricambia senza farsi pregare.

Intanto Pedro e Martina, la «piccola Mina de noantri» sempre troppo ingiustamente sottovalutata, arrivano al serale tra cuore e batticuore. Sono tra i fanalini di coda dei blu: solo la vittoria di squadra può toglierli da un finale a rischio di coronarie. Mentre i bianchi, come al solito, si fregano le mani e pregustano un successo che manca da tre settimane.