«Amico» di famiglia violenta una bambina di 8 anni: pregiudicato finisce in manette

Amico di famiglia, violenta una bambina di otto anni. Arrestato un pregiudicato di Ardea, M.G., 43 anni, con l’accusa di violenza sessuale su minore. Un’inchiesta coperta dal massimo riserbo quella aperta dai carabinieri di Tor San Lorenzo fin dallo scorso mese di dicembre su segnalazione dei genitori di una ragazzina di pochi anni. Oltre sette mesi di indagini per un fatto accaduto nell’agosto 2005 nel piccolo Comune litoraneo. L’uomo, noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, è stato ammanettato all’alba di lunedì e portato, su ordine del gip della Procura di Velletri titolare dell’indagine, in una casa di recupero e riabilitazione per malati di mente in provincia di Latina. Provvedimento di custodia equivalente, secondo gli inquirenti, agli arresti domiciliari. In caso di allontanamento dal centro, difatti, per il presunto pedofilo scatterebbe l’accusa di evasione. I carabinieri hanno avviato le indagini in seguito alla presentazione di una denuncia particolareggiata. La relazione che ne è seguita ha convinto i magistrati a firmare l’ordinanza anche se la vicenda non è stata ancora provata da riscontri medico peritali sulla bambina. Una notizia, comunque, che ha sconvolto la comunità alle porte di Ardea. «Se è vero quello che si dice su questa persona - commentano in piazza - non devono farla uscire più dall'istituto. Se è matto deve restare lontano dalla gente normale, soprattutto dai bambini. I bambini non si toccano». Anche sulla spiaggia di Marina di Tor San Lorenzo, ieri pomeriggio, sconcerto fra i bagnanti. «L’altro giorno c’erano dei turisti con le macchine fotografiche - raccontano -. È tanta la paura dei pedofili che li hanno accerchiati. Qualcuno voleva chiamare il 112 ma si trattava di brava gente».