Amico di famiglia violenta sedicenne e poi la minaccia

L’ha riempita di regali, tempestata di sms e telefonate hard. Poi è riuscito a incontrarla lontano da occhi indiscreti. Infine l’ha violentata in auto. Lui 50 anni, lei 16, figlia di amici di famiglia. Una storia andata avanti mesi accaduta ad Ardea e scoperta per caso dalla madre della ragazza. Lunghe indagini per i carabinieri della stazione locale, alla fine la conclusione della triste vicenda: l’uomo, processato e condannato in primo grado a due anni e mezzo di reclusione, è finito in carcere. «I fatti si svolgono a Nuova Florida - spiega il capitano Marinucci, comandante della compagnia di Anzio -. L’inchiesta parte dalla denuncia di una donna che avrebbe raccolto lo sfogo della figlia. Il loro miglior amico avrebbe abusato di lei». I militari iniziano a pedinarlo e tengono sotto controllo il suo telefono: la maggior parte delle chiamate sono dirette alla poveretta. Le prove finiscono sul tavolo del magistrato e il gip lo rinvia a giudizio. Secondo i carabinieri l’uomo, in apparenza innamorato della 16enne, avrebbe usato ogni mezzo per arrivare allo scopo nonostante i rifiuti della ragazza. «Lasciami in pace - gli dice in una telefonata - potresti essere mio padre». Lui non molla. Un pomeriggio passa a prenderla per riaccompagnarla a casa. Si ferma fuori città e qui accade il fattaccio. Il primo dei tanti. La ragazza rincasa in lacrime ma non ha il coraggio di spiegare ai genitori il motivo. L’uomo si ripresenta il giorno dopo, minacciandola. La ragazza tace. Fin quando crolla alle domande della mamma.