Amma, l’energia dell’abbraccio al Palasesto

La guida spirituale indiana diffonde amore stringendo a sé per ore chi va a omaggiarla

Marta Bravi

Sta lì su un palchetto, seduta su una sedia a dispensare amore. Non si risparmia, abbraccia tutti per ore e ore, dicono che non mangi e non dorma quasi mai. È tornata per tre giorni, da oggi al 4 novembre, al Palasesto di Sesto San Giovanni. È Mata Amritanandamyi, ma si fa chiamare Amma, 53 anni e 25 milioni di persone abbracciate. Ha vinto quest’anno il quarto premio annuale James Parks Morton Interfaith Award per il suo ruolo di guida spirituale e il premio per la pace mondiale, nel 2005 la sua organizzazione di beneficenza, la M.A. Math è stata nominata dall’Onu come consulente speciale per le grandi calamità, per l’impegno dopo lo tsunami, ha vinto il premio Kandi King per la non violenza e nel 1993 il parlamento delle religioni del Mondo l’ha eletta Presidente della religione Indù.
Nata in un remoto villaggio del Kerala, nel sud dell’India, una vita dedicata ad aiutare gli altri ma soprattutto a diffondere amore. La forza di Amma sta proprio in questo: la capacità di attirare e «stregare» persone di tutte le religioni, ma anche gli atei. Il messaggio è semplice e universale: «Amate». Per l’anno prossimo lo staff sta organizzando una preghiera interreligiosa con i rappresentanti di tutte le religioni. Non solo, cambierà anche la sede: «Il Palasesto è troppo piccolo - dicono - come il Forum di Assago, ogni anno sono sempre di più». Un numero, per dare l’idea: solo a Sesto l’anno scorso, sono accorse 20mila persone in tre giorni. L’unico proselitismo, il passaparola.
Il Palasesto brulica di persone e attività, c’è chi canta e balla, chi cucina, chi vende cd, libri, dvd. Ma anche i vestiti, le scarpe, il sari usati da Amma. Chi arriva si toglie le scarpe e prende il numerino. Famiglie, vecchi, bambini, italiani e stranieri di tutto il globo pazientemente aspettano il turno, con tanto di sacco a pelo e piattino di cibo indiano cucinato sul momento. Poi si inginocchiano davanti a lei, che li avvolge in un abbraccio, stringendoli all’abbondante petto. Darshan, l’abbraccio, qualche parola sussurrata all’orecchio, un petalo in regalo. Chi l’ha provato racconta che intorno ad Amma e alle persone che le stanno vicino si respira, quasi si tocca, un’aura di energia, mista a serenità e amore. Provare per credere.