Ammaniti, l’esordio che mise ko la vecchia Cgil

da Torino
Ore 10.30: Sala Gialla. Vladimir Luxuria (deputato/a) presenta il suo libro Chi ha paura della Muccassassina? (Bompiani): «Il precariato è la miglior forma anticoncezionale nella famiglia italiana di oggi».
Ore 12,30: Sala Azzurra. Marino Sinibaldi presenta Niccolò Ammaniti e il suo romanzo Come Dio comanda (Mondadori). Sinibaldi: «Ammaniti esordì con la casa editrice della Cgil. Invece che sani libri sul lavoro presentavano l’opera prima del figlio di uno psicanalista. Fu una pagina di crisi del sindacato più che una nuova pagina della letteratura».
Ore 13,30: Spazio Autori. Ottavio Cappellani presenta il suo romanzo Sicilian Tragedi (Mondadori): «Quando eravamo piccoli, andavamo in gita al teatro greco a Siracusa a vedere le tragedie. E a un certo punto scoppiavamo a ridere. Ecco, è quel momento che mi interessa». «È appena uscito uno studio inglese su quanti sinonimi usò Shakespeare per dire la parola minchia. Quello del linguaggio teatrale paludato è un fenomeno tutto italiano. Forse deriva dal fatto che la lingua pulita italiana l’ha inventata il Tg1».
Ore 15,30: Sala Blu. Il regista teatrale lituano Eimuntas Nekrosius intervistato da Franco Quadri: «Ogni volta che vedo Il giardino dei ciliegi di Strehler mi viene la depressione. È una messa in scena perfetta. Neanche il tempo riesce a scalfirla».
Ore 18: Caffè letterario. Incontro con Maurizio Milani (comico e scrittore): «Sono stato educato male da piccolo, ho il vizio di bere, mi fidanzo in casa con donne da un quintale».
Ore 19: Caffè letterario. Stefania Bertola presenta Martha Medeiros, autrice di Il lettino (Cavallo di ferro). Bertola: «Ho letto che nel romanzo la protagonista Mercedes se ne frega dei suoi tre figli, che a malapena nomina. È uno spunto autobiografico?». Medeiros: «Grazie per avermi fatto questa domanda il giorno prima della Festa della Mamma».