Ammazzò ladro entrato in casa: 16 mesi di galera

Si è concluso con la condanna a un anno e quattro mesi di carcere il processo celebrato con rito abbreviato a Brescia nei confronti di Giovanni Navarini, che il 16 settembre 1999 uccise con un colpo di pistola un ladro che si era introdotto nella sua abitazione, alla periferia di Castenedolo (Brescia). Il giudice Silvia Milesi ha condannato Navarini per omicidio colposo. Il pm Simone Marcon aveva chiesto invece una condanna a 10 anni di carcere per omicidio volontario. A rimanere ucciso dal proiettile esploso da Navarini un 32enne di Lonato che stava rubando insieme a due complici un decespugliatore, alcune taniche di benzina e un giubbino. Fu il cane di casa ad abbaiare e segnalare la presenza dei ladri. Navarini, quindi, che in passato era già stato derubato impugnò la pistola e da una finestra esplose due colpi, uno verso l’alto e uno verso la luce di una torcia. Il secondo proiettile raggiunse il ladro.