Ammazza la ex e la figlioletta, poi si toglie la vita

I due erano separati da sei mesi: a far scattare il raptus omicida forse una lite sull’affidamento della bimba

Marino Smiderle

da Udine

Ires aveva capito da tempo che il papà e la mamma non andavano più d’accordo, che non riuscivano proprio a darle quella famiglia che avrebbe tanto desiderato. Chissà cos’ha pensato l’altro pomeriggio, quando ha visto il papà, Tullio De Vittor, 44 anni, imbracciare il fucile da caccia e sparare un colpo in testa alla mamma, Luisa Venturini, 39 anni. Nessuno saprà mai, cos’ha pensato Ires, 7 anni, perché il papà, accecato da un odio figlio della follia, non le ha dato neanche il tempo per gridare. Ha puntato di nuovo il fucile, stavolta contro la figlioletta, un colpo preciso, in testa. Una duplice esecuzione scatenata, forse, da un banale litigio. A quel punto, come capita spesso, la follia ha chiuso il cerchio, armando di nuovo il fucile e facendolo sparare contro l’autore della mattanza. Tre pallottole in tutto. Fine.
È successo giovedì pomeriggio, forse tra le 15 e le 16, secondo i primi rilievi effettuati dal medico legale, nella campagna di Precenicco (Udine), a pochi chilometri dalle spiagge di Lignano Sabbiadoro. De Vittor, un artigiano apprezzato nel settore nautico originario di Portogruaro (Ve), e la moglie, collaboratrice nell’azienda del padre, Giorgio Venturini, imprenditore immobiliare e consigliere comunale a Lignano, si erano separati dal giugno scorso, anche se non risulta alcun documento ufficiale al riguardo.
La casa in cui è avvenuta la mattanza sta in via Paludo, in aperta campagna. Una villetta accogliente, ornata da un ampio giardino curato, coi giochi sparsi qua e là, isolata. Proprio per questo isolamento, nessuno ha udito i colpi di arma da fuoco.
A scoprire la mattanza è stato il padre della donna, ieri mattina: era andato a Precenicco preoccupato dal fatto che la figlia non rispondeva alle sue chiamate. Quando è arrivato davanti a casa ha trovato la porta aperta: il cadavere dell’uomo e della bambina erano in corridoio, mentre quello della donna era in cucina.
Secondo il pm di Udine, Lorenzo Del Giudice, la coppia era in crisi da tempo e Luisa aveva deciso di abbandonare la casa di Precenicco nel giugno scorso. I rapporti tra i due si erano via via deteriorati, per motivi legati all'affidamento della bimba e alla proprietà della casa. Giovedì De Vittor avrebbe dovuto portare Ires a un corso di ippica. Non c’è stato nessun testimone, anche se non è stato difficile ricostruire la cronologia della strage. Secondo il pm tutto potrebbe essere nato da una banale discussione, sfociata in un raptus omicida.