Ammazza il rapinatore che bussa alla porta

da Brescia

Tenta una rapina ai danni di un anziano conoscente e viene ucciso. È accaduto domenica sera, poco prima di mezzanotte a Bagnolo Mella, vicino a Brescia.
La vittima si chiamava, Mauro Sardi, 42 anni, pregiudicato. A fare fuoco dopo una violenta colluttazione, Carlo Lanzani, 74 anni: un proiettile ha centrato il balordo all’addome uccidendolo nel giro di pochi istanti.
Stando a una prima ricostruzione Sardi era arrivato a casa dei coniugi Lanzani in bicicletta e dopo essersi mascherato ha ripetutamente bussato alla porta per farsi aprire. Lanzani, svegliato pochi minuti prima dall’allarme della sua abitazione, si è presentato alla porta impugnando il revolver. Riconoscendo Sandri, che in passato aveva effettuato parecchi lavori in casa sua ha aperto. A questo punto però l’aggressione. Il malvivente armato di taglierino lo ha colpito ferendolo alle mani, Lanzani a questo punto avrebbe reagito sparando: tre colpi, di cui uno mortale. Sardi, dopo essere stato ferito, è uscito dall’appartamento, ha camminato per pochi metri e si è accasciato nell’aiuola antistante l’abitazione, morendo poco dopo.
«Sono distrutto, ho ucciso una persona», la prima cosa che l’«anziano ha detto ai carabinieri. Sulla base degli elementi in possesso dalla magistratura e investigatori, allo sparatore sarebbe stata riconosciuta la legittima difesa.
Mauro Sardi in paese non era certo uno sconosciuto, soprattutto per le continue richieste di denaro che avanzava un po’ a tutti. Solitamente chiedeva 50 euro ricorrendo alle scuse più banali, quali per esempio l’impossibilità temporanea di utilizzare il bancomat. In almeno un caso aveva anche lasciato in pegno di garanzia per la restituzione del denaro la propria carta di identità.
E il denaro ricevuto in prestito spesso e volentieri finiva nei videopoker dei bar del paese o di Ghedi, comune a pochi chilometri di distanza.
I familiari di Sardi, nel frattempo, avrebbero espresso l’intenzione di incontrare Carlo Lanzani: «Non abbiamo rancore nei suoi confronti» avrebbero detto. Le due famiglie, del resto, si conoscono molto bene e le rispettibe abitazioni sono piuttosto vicine.