Ammazza il vicino di casa perché il suo cane sporcava

L’assassino ha aggredito la vittima, poi si è costituito

da Tropea (Vibo Valentia)

I «bisognini» che quel cane lasciava nei posti di passaggio proprio non li tollerava. Nessuno, però, poteva immaginare che la sua insofferenza si potesse tramutare in tragedia. Saverio Pizzarelli, un disocuupato di 37 anni con diversi precedenti, ha ucciso sabato sera Francesco Carmelitano, un pensionato di 58 anni, suo vicino di casa.
Pizzarelli si è presentato davanti a casa di Carmelitano, col quale i rapporti erano tesi da tempo, per lamentarsi del comportamento del suo cane, un bastardino che l’uomo portava sempre e ovunque con sé. Quindi si è introdotto nell’appartamento del pensionato aggredendolo con schiaffi e pugni. La sorella di Carmelitano, che viveva con lui, ha cercato di intervenire ma ha rimediato un pugno che le ha procurato una ferita giudicata guaribile in sette giorni.
Fratello e sorella, secondo la testimonianza della donna, sarebbero comunque riusciti a mandare fuori dalla loro abitazione l’aggressore che, a quel punto, avrebbe cominciato a colpire la porta con un oggetto metallico, probabilmente un martello, che però non è stato ancora rinvenuto dagli inquirenti.
E potrebbe essere stato proprio questo oggetto a provocare la ferita alla regione occipitale riscontrata sul corpo di Carmelitano. Non è ancora chiaro, però, se sia stata questa la causa del decesso dell’uomo, o se invece gli sia stato fatale un infarto o una caduta nel corso della colluttazione. Per maggiori chiarimenti si attende l’esito dell’autopsia, probabilmente già nella giornata di oggi.
Di certo Pizzarelli ha raggiunto l’abitazione del suo «nemico» impugnando un oggetto contundente, dato che gli agenti hanno trovato tre segni profondi impressi nella porta di alluminio di casa Carmelitano, segno tangibile del tentativo dell’aggressore di sfondare l’ingresso.
Dopo la lite fatale, l’aggressore si è allontanato, ma poco dopo si è spontaneamente presentato al comando di polizia, distante poche decine di metri dall’abitazione dei due. Su di lui grava ora l’accusa di omicidio preterintenzionale.