Ammazzato all’Avana da due rapinatori

Giallo a Cuba dove un italiano settantenne, Gaetano Nesi, residente a Cuba, è stato ucciso nella notte fra martedì e mercoledì nella sua casa alla periferia est dell'Avana. Secondo gli investigatori locali a compiere il delitto sarebbero stati dei banditi penetrati in casa per rubare e sorpresi dall’anziano. Con lui c’era anche la moglie. A rendere nota la notizia sono state fonti dell'ambasciata italiana, che hanno ricevuto dalla polizia criminale cubana la conferma del decesso del nostro connazionale.I funzionari italiani hanno visitato personalmente il luogo dell'omicidio ed hanno accertato l'identità della vittima parlando con la vedova. L'uomo, originario del sud Italia ma da anni stabilitosi sull'isola caraibica, si era infatti rifatto una vita sposandosi con una cubana oggi cinquantenne e la sua presenza nel Paese non era registrata nel locale consolato. Secondo alcuni vicini di casa, il cui racconto sarebbe stato confermato dalla moglie, Nesi sarebbe stato accoltellato a morte da due uomini entrati in casa per compiere una rapina, forse approfittando della gran confusione che regna in città dopo il passaggio dell’uragano Wilma. Appena tre giorni fa l’acqua aveva infatti già interamente sommerso il lungomare del Malecon e si stava infiltrando negli adiacenti quartieri della città vecchia. Durante la colluttazione con i ladri anche la donna sarebbe stata aggredita e picchiata. Ma senza essere colpita dai fendenti. Dopo il delitto i due sono quindi fuggiti, sembra a mani vuote. Le autorità, però, non hanno ancora confermato questa versione dei fatti e stanno indagando nel tentativo di risalire ai colpevoli. Gaetano Nesi aveva almeno due figli, avuti da un precedente matrimonio, residenti in Italia e che oggi dovrebbero arrivare nell’isola di Fidel Castro. Il caso è molto inusuale per Cuba, ma ha dei precedenti: l'ultimo risale al 2002, quando fu ucciso un imprenditore italiano che alternava la sua residenza fra i due Paesi.