Amministrative, domenica e lunedì i ballottaggi

Cinque le province in cui si voterà: Asti, Massa Carrara, Roma, Foggia e Catanzaro. I cittadini saranno chiamati a scegliere il sindaco in 43 comuni tra cui Roma, Sondrio, Vicenza, Massa, Pisa e Viterbo

Milano - Domenica e lunedì oltre cinque milioni di italiani (5.716.839 per l'esattezza) saranno di nuovo chiamati alle urne per le amministrative. Si tratta del "ballottaggio" per le elezioni dei presidenti di 5 province e dei sindaci di 43 comuni, di cui 6 capoluoghi di provincia. A questi, come rende noto il Viminale, bisogna aggiungere i circa 80mila elettori, di cui 37mila maschi e 43mila femmine, che voteranno al ballottaggio per il comune di Udine. Si voterà anche (primo turno elettorale) per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale di Jerago con Orago (Varese).

Le sfide più importanti Sono cinque le province in cui si voterà: Asti, Massa Carrara, Roma, Foggia e Catanzaro. I cittadini saranno chiamati a scegliere il nuovo sindaco in 43 comuni tra cui Roma, Sondrio, Vicenza, Massa, Pisa e Viterb.

Quando si vota Per tutte le consultazioni le operazioni di voto si svolgeranno dalle ore 8 alle ore 22 della domenica e dalle ore 7 alle ore 15 del lunedì, mentre lo scrutinio avrà inizio al termine delle operazioni di voto.

Come si vota Per il turno di ballottaggio si vota solo tra i due candidati che hanno ottenuto al primo turno il maggior numero di voti, tracciando un segno sul rettangolo entro il quale è scritto il nome del candidato prescelto.

I risultati I risultati delle operazioni elettorali saranno diffusi in tempo reale attraverso i siti www.interno.it e www.ballottaggi2008.interno.it.

Tessera elettorale Il ministero dell’Interno ricorda che gli elettori, per poter esercitare il diritto di voto presso gli uffici elettorali di sezione nelle cui liste risultano iscritti, dovranno esibire, oltre ad un documento di riconoscimento valido, la tessera elettorale. Chi avesse smarrito la propria tessera, potrà chiederne il duplicato agli uffici comunali.

Niente cellulari Per assicurare la segretezza dell’ espressione del diritto di voto Š vietato introdurre all’interno delle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini. Il presidente dell’ufficio elettorale di sezione, all’atto della presentazione del documento di identificazione e della tessera elettorale da parte dell’elettore, inviterà l’elettore stesso a depositare le apparecchiature indicate di cui è al momento in possesso. Chiunque violi tale divieto è passibile di denuncia alla competente autorità giudiziaria con conseguenti sanzioni detentive e pecuniarie.