Amministrative: ecco tutte le grandi sfide

Al voto il 6-7 giugno 63 Province e oltre 4mila Comuni. Pdl e Lega risolvono il
puzzle dei candidati. Il Carroccio vince la corsa per la provincia di Brescia e fa un passo indietro in quella di Torino. <strong><a href="/a.pic1?ID=340431">Bossi esulta: &quot;Silvio mi ha accontentato&quot;</a></strong>

Roma - Trovata la quadra in molte caselle del Nord, in cui più facilmente s’erano creati dei nodi visti i legittimi appetiti di Pdl e Lega, il puzzle delle amministrative prende forma. Con la benedizione del ministro Umberto Bossi lanciato nell’elogio del premier («è un grande»), il mosaico in vista delle elezioni del 6 e 7 giugno è quasi completo. La partita aperta tra Popolo della libertà e Carroccio, nel piazzare i propri nomi nelle 63 Province e oltre 4mila Comuni al voto tra poco più di due mesi, per ora scivola via senza né vinti né vincitori: uno cede di qua, l’altro molla di là. E per ora sono tutti felici e contenti.

n Lombardia lo score per adesso segna un sei a tre per il Pdl anche se ha poco senso ragionare in termini assoluti. La Provincia di Milano è pesante e lì correrà Guido Podestà (Pdl). Alla Provincia di Monza-Brianza le redini le avrà in mano il collega di partito Dario Allevi mentre in quella di Lecco avrà fiducia piena di tutta l’alleanza Daniele Nava. E la Lega? Il Carroccio piazza i suoi uomini a Sondrio, dove il candidato è Fiorello Provera, ex deputato e presidente uscente. Tutti con l’uomo di Alberto da Giussano anche a Bergamo dove correrà Ettore Pirovano, pure lui ex onorevole. È frutto dell’accordo di mercoledì notte ad Arcore anche la candidatura alla presidenza della Provincia di Brescia: lì la maggioranza punta compatta su Daniele Molgora, attuale sottosegretario all’Economia. Lascerà quindi la poltrona al governo che presumibilmente verrà occupata dal pidiellino Giuseppe Romele. E se nelle Province di Lodi e Cremona manca ancora un nome ufficiale, nei comuni di Bergamo, Pavia e Cremona si sa già chi corre: via libera a Franco Tentorio, Alessandro Cattaneo e Oreste Perri, tutti del Pdl.

Incassata la «casella» Brescia, la Lega ha fatto un passo indietro a Torino dove ha lasciato il campo alla candidata del Pdl Claudia Porchietto. Insegne del Pdl anche a Verbania con Massimo Nobili, a Novara con Diego Sozzani e ad Alessandria con Franco Stradella. Il Carroccio guiderà invece la battaglia nelle Province di Cuneo con Gianna Gancia, compagna del ministro Calderoli, e di Biella con Roberto Simonetti. Capitolo comunali: a Casale Monferrato dovrebbero convergere tutti sul leghista Giuseppe Filiberti mentre a Collegno si punta sul collega di partito Claudio Broglio. Dino Gentile (Pdl) cercherà di conquistare la città di Biella.

Ancora qualche frizione in Veneto dove si sta discutendo sui nomi più adatti. In quota Carroccio dovrebbero andare le pedine nelle province di Belluno (Gianpaolo Bottacin in pole), Rovigo e Venezia (Francesca Zaccariotto). La partita è ancora aperta a Padova, dove si pensa a Leonardo Padrin o Clodovaldo Ruffato, e a Verona dove si ipotizza la carta Massimo Giorgetti. Per le comunali di Padova, invece, ha ottime chance il senatore del Pdl Maurizio Saia. Resta il ballottaggio, invece, per la Provincia di Pordenone: meglio Enzo Bortolotti (Lega) o Alessandro Ciriani (Pdl)?

Nella rossa Emilia Romagna si discute ancora anche se qualche punto fermo c’è. Alla Provincia di Bologna dovrebbe correre Enzo Raisi, in quella di Ferrara Mauro Malaguti, a Forlì-Cesena Stefano Gagliardi, a Parma Gianpaolo Lavagetto, a Piacenza Massimo Trespidi, a Modena Luca Ghelfi. Punto interrogativo a Reggio Emilia (Giuseppe Pagliani?) e a Rimini (Marco Lombardi?). Al comune di Cesena invece, dove il Pdl potrebbe dar credito a Italo Macori, la Lega è tentata di appoggiare il repubblicano Luigi Di Placido. A Bologna tutti insieme, Carroccio e popolari liberali inclusi, a spingere per Alfredo Cazzola.

Sciolte le riserve per l’ex portierone di Milan e nazionale Giovanni Galli, che duellerà con Renzi per conquistare Firenze, il centrodestra ha già deciso le pedine per il Lazio: Antonello Iannarilli correrà per la provincia di Frosinone, Felice Costini per quella di Rieti e il presidente uscente Armando Cusani per quella di Latina.

Accordo fatto anche per buona parte della Puglia: alla provincia di Bari si punta al medico Francesco Schittulli, a quella di Brindisi sull’ex assessore Michele Saccomanno, in quella di Bari-Andria-Trani sull’ex sindaco di Canosa Francesco Ventola. Aspiranti sindaci di Bari e Brindisi, Simone di Cagno Abbrescia e l’ex onorevole Mimmo Mennitti. Caselle ancora vuote per il comune di Foggia e le province di Taranto e Lecce.