Amministrative: spuntano 14 voti scomparsi

Clamoroso: si comincia a far luce sullo scandalo dei voti «taroccati», più esattamente non assegnati agli aventi diritto in occasione delle amministrative del 27 e 28 maggio. Quattordici voti di preferenza, di cui non v’era traccia, perchè misteriosamente non attribuiti, sono stati ripescati. Alla luce di tutto ciò, nei prossimi giorni dovrebbe cambiare composizione il Municipio della Foce. Il riconteggio delle schede ordinato dal tribunale amministrativo regionale (Tar) ha dato ragione al candidato Francesco Massa della lista An, il quale, non avendo riportato neppure una preferenza nel suo seggio, il 378, (è una delle tre o quattro sezioni, ubicate nelle aule del liceo classico D’oria), dove ha votato assieme ai familiari e alcuni amici intimi, il 13 giugno presentava ricorso al Tar, nonchè un esposto alla procura, per gli aspetti penali. Infatti, era impensabile che su 52 voti di lista, gli elettori non avessero espresso neanche una preferenza nei confronti dei candidati. Ieri mattina c’è stata la conta in prefettura, così come disposto dal Tar, alla presenza dei rappresentanti del Comune, dei partiti e dei candidati. Questo il risultato: sono saltate fuori 14 preferenze , di cui dieci date all’avvocato Massa e quattro a altri candidati, ma non al suo diretto concorrente, Glauco Berrettoni, nel frattempo nominato assessore nello stesso municipio. A questo punto il Tar, sulla base del riconteggio, dovrebbe attribuire formalmente le 10 preferenze a Massa, dichiarando decaduto dalla carica di consigliere Berrettoni, a cui dovrebbe subentrare Massa. Per miglior chiarezza va detto che al municipio Medio Levante, presieduto da Pasquale Ottonello, erano stati attribuiti due seggi: uno a Fabio Orengo con 284 preferenze e l’altro a Berrettoni con 20. Massa che aveva riportaqto 196 voti, non era risultato eletto. Adesso, con i 10 voti che dovrebbero essergli assegnati,passerebbe a 206, scavalcando Berrettoni (203), che resta però assessore (An esce rafforzata, perchè mantiene due consiglieri, Massa e Orengo, ma nelle more del procedimento ha acquisito un assessorato). Il Tar ha fissato per il 17 ottobre la data in cui emetterà la sentenza sul ricorso dell’avvocato Massa. Sulla base del riconteggio, l’esito dovrebbe essere scontato.
Il risultato emerso ieri dalla conta avrà sicuramente una ricaduta sull’inchiesta penale condotta dal pubblico ministero Francesco Pinto, che aveva ordinato il sequestro delle 400 schede scrutinate nel seggio 378, facendo interrogare dalla polizia giudiziaria, il presidente del seggio, tre scrutatori e il segretario. Il fascicolo nei prossimi giorni potrebbe cambiare titolo: non più contro ignoti, ma contro persone note, con l’indicazione di qualche indagato.