Amministratori «007»: dovranno segnalare i clandestini in affitto

È bastato l’annuncio che dagli amministratori di condominio è partita la rivolta. Il Comune vuol firmare un’ordinanza che a partire da via Padova obblighi proprietari e amministratori di condominio a fare la «spia» e denunciare le «situazioni sospette» negli stabili. Contratti in nero, alloggi affittati a clandestini, centri massaggi che offrono tutt’altre prestazioni. Pena, 500 euro di multa. «Sono compiti di polizia che non spettano ai privati - tuona il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici - e c’è il rischio di esercitare male questo dovere andando incontro a querele». Il vicesindaco De Corato ha precisato che «tutte le obiezioni sollevate» saranno al vaglio del questore e del prefetto, solo dopo il sindaco firmerà le ordinanze. Ma una sarà pronta già entro un paio di settimane, e obbligherà i proprietari a depositare al comando dei vigili i contratti di affitto o di comodato d’uso. Anche in questo caso, si rischiano 500 euro. Nasce, ha spiegato il sindaco, da «una mozione del Pd». Con il registro dei contratti d’affitto, il Comune potrà sapere esattamente chi c’è dentro gli alloggi, verificare se sono regolari e denunciare i casi da perseguire a Guardia di finanza o questura». Allo studio anche uno stop alla proliferazione di centri massaggi, kebab, parrucchieri cinesi: il Comune potrà imporre una restrizione quando c’è il cambio d’uso. A Maroni il sindaco chiederà correzioni alla legge per facilitare i blitz della polizia in alloggi dove si sospettano casi di immigrazione clandestina. Podestà attacca la linea dei «rastrellamenti» della Lega: «Facilissimo fare speculazioni mediatiche ma ci sono immigrati che lavorano e rispettano le leggi».