Amministratori Alemanno promosso Marrazzo bocciato

MALE Il governatore malgrado un +3% è penultimo in Italia, precede solo Bassolino

Alemanno benino, Zingaretti così così, Marrazzo decisamente male. È in sintesi il consenso dei tre «romani» secondo il «Governance poll 2008», il sondaggio sulla popolarità degli amministratori locali che ogni anno il Sole 24 Ore commissiona a Ipr marketing e che viene svolto con interviste telefoniche a un campione di elettori.
Pisana allo sbando. Partiamo dalla Regione. Piero Marrazzo è quasi in fondo alla classifica e precede soltanto il disastrato Antonio Bassolino. L’ex teleconduttore appaia al penultimo posto altri colleghi del centrosinistra (Claudio Burlando della Liguria, Agazio Loiero della Calabria e Niki Vendola della Puglia), ben lontano dal siciliano Raffaele Lombardo, dal lombardo Roberto Formigoni e dal veneto Giancarlo Galan (tutti del Pdl) che occupano le prime tre posizioni in classifica. Marrazzo raccoglie il 49 per cento dei consensi, 3 in più rispetto al 2007, ma 1 in meno rispetto al 2006 e soprattutto 1,7 per cento rispetto al voto delle elezioni.
Palazzo Valentini tiene. Nicola Zingaretti è al 69° posto in Italia con il 52,5 per cento dei consensi. Una posizione solo apparentemente negativa. Zingaretti infatti guadagna un punto percentuale rispetto alle elezioni di nove mesi fa, in cui ottenne il 51,5. Bene l’unico presidente di Provincia del centrodestra, quell’Armando Cusani (Latina) che con il 60,0 per cento non solo si piazza al 21° posto complessivo, ma soprattutto guadagna sul 2007 (56,5), sul 2006 (55,2) e sulla percentuale con cui venne eletto (58,2). Peggio anche di Zingaretti gli altri tre presidenti di Provincia laziali, tutti del centrosinistra: Fabio Melilli (Rieti) è 70° con il 52,0 per cento, Alessandro Mazzoli (Viterbo) è 79° con il 50,0 e Francesco Scalia (Frosinone) è 88° con il 47,0.
Il Campidoglio cresce. E veniamo infine ai sindaci. Gianni Alemanno se la cava piuttosto bene al suo «esordio» nella rilevazione, con un 56,0 per cento che lo pone al 34° posto nella classifica nazionale. Alemanno guadagnato il 2,3 per cento rispetto al momento del voto, quando si «fermò» (si fa per dire) al 53,7. Anche in questo caso vengono promossi i sindaci di centrodestra, con la sola eccezione di quello di Rieti, Giuseppe Emili, 80° con il 51,0 per cento. Benissimo invece Vincenzo Zaccheo (Latina), che con il 63,0 entra addirittura nella top ten italiana; e Giulio Marini (Viterbo), appena più in basso con il 62,0. L’altro Marini, il Michele sindaco di Frosinone (centrosinistra), con il 53,0 per cento è 62° a livello nazionale.
I commenti. Si concentrano soprattutto su Alemanno e Marrazzo. Per il primo un coro di consensi (uno fra tutti: «Sui temi importanti, come la sicurezza, viene molto apprezzata la concretezza della sua azione amministrativa che si aggiunge a uno stile nuovo, pragmatico nell’affrontare le sfide cruciali della Capitale», dice il deputato del Pdl Silvano Moffa). Per quanto riguarda Marrazzo, gli esponenti del centrosinistra cercano di vedere il bicchiere mezzo pieno, soffermandosi sui 3 punti guadaganti rispetto al 2007. Una linea che suscita il sarcasmo di Alfredo Pallone, segretario regionale di Forza Italia: «Speriamo solo, per il bene della nostra Regione, che arrivi prima possibile il responso supremo, quello che manderà Marrazzo e tutta la sinistra a casa».