Ammucchiata di candidati nella sfida del Campidoglio

L’ultimo aspirante sindaco è Baccini (Rb). A livello locale si stravolgono alcuni degli accordi nazionali tra partiti

«Care amiche e cari amici del blog, chiedo a tutti voi di sostenermi in una scelta. Da settimane, da più parti, mi giungono sollecitazioni ad accettare di impegnarmi in prima persona per la mia città e di candidarmi a sindaco di Roma». Comincia più o meno così la confessione del segretario nazionale della Rosa Bianca, Mario Baccini, che dal blog personale lancia la sua candidatura per il Campidoglio e chiede ai lettori di «sostenerlo» nella scelta. Anche se l’ufficializzazione della sua scesa in campo avverrà domani pomeriggio, durante la prima conferenza programmatica cittadina della Rosa Bianca, il vicepresidente del Senato, intanto anticipa il perché della sua decisione: «So che la sfida è alta ma so che è possibile», scrive sul suo blog. «So che devo una risposta a quanti hanno pensato a me quale rappresentante di una battaglia concreta per la nostra città».
Con l’ex ministro dell’Udc la rosa dei candidati per la scalata al colle capitolino, continua a crescere. C’è anche un gruppo di indecisi, come il socialista Franco Grillini, che dovrebbe sciogliere la riserva oggi. Ma, intanto, il numero di quelli certi non è di certo irrisorio: Francesco Rutelli (Pd), Gianni Alemanno (Pdl), Francesco Storace (LD), Luciano Ciocchetti (Udc) e Willer Bordon (UDpC). Stando a quanto racconta più di uno nei vari ambienti dei palazzi della politica capitolina, questa situazione così «variegata» sui candidati, «non aiuta e soprattutto crea confusione». Anche perchè, «ci sono partiti che a livello nazionale corrono insieme (Udc-RB), mentre sono separati nelle sfide capitoline». O viceversa, vedi Pd e Sinistra Arcobaleno.
Nel frattempo la campagna elettorale va avanti, con ciascun candidato intento a fare strategia e giocare i propri assi nella manica. C’è chi gira per le periferie in autobus, chi incontra i cittadini, chi raccoglie firme. Contemporaneamente si lavora ai programmi, ancora per molti in fase di definizione, con le priorità individuate per la capitale. E si lavora anche alle squadre di governo. Per esempio, nel Pdl, oltre ai già noti Mauro Cutrufo e Roberta Moriccioli, figlia del manager ucciso sulla pista ciclabile, circolano anche i nomi Marco Marsilio (An) per l’assessorato all’urbanistica, Davide Bordoni (Fi) per quello al commercio e Fabio De Lillo (Fi) allo sport. Per ora nulla di certo, le classiche voci di palazzo. Ma a giorni il quadro dovrebbe essere un po’ più chiaro.
Nel frattempo, ieri sera festa di compleanno per due candidati a sindaco. Gianni Alemanno e Luciano Ciocchetti, infatti, hanno festeggiato i loro 50 anni. Entrambi, infatti, sono nati il 3 marzo 1958, sotto il segno dei Pesci. Ma le analogie non finiscono qui. I due per spegnere le 50 candeline, hanno pure scelto il quartiere dell’Eur, per accogliere i propri ospiti. Alemanno con una cena cui sono state invitate 400 persone, tra le quali molti esponenti di via della Scrofa. Stessa cornice per Ciocchetti, che ha organizzato una cena con esponenti dell’Udc, tra cui il candidato presidente della Provincia, Armando Dionisi e il deputato del partito Anna Teresa Formisano, numerosi personaggi dello spettacolo, come l’attore Pino Insegno e la conduttrice della Rai Monica Leofreddi, e personalità del mondo del calcio come il presidente della Lazio Claudio Lotito e l’ex giocatore della Roma Sebino Nela. Ciocchetti ha chiesto ai suoi ospiti di devolvere a un’associazione di beneficenza i soldi che avrebbero speso per i regali.