Amon

Per motivi evidenti, non si tratta della divinità egizia. Ma nemmeno di un santo che portava il nome di una divinità egizia. Il nome è bretone ed è una variante di Mumon o Amwn. Non si conosce l’epoca in cui visse ma molto probabilmente si trattava di un ex crociato. In Bretagna, nei pressi di Vannes, sorge il villaggio di Plescop, dove questo santo viene particolarmente venerato. Secondo la tradizione locale, Amon arrivò lì, proveniente da chissà dove, a chiedere asilo e qualcosa da mangiare. Venne trattato con sufficienza e gli fu negata perfino una tazza di latte. Allora lo straniero maledisse il villaggio e i suoi abitanti, profetizzando che le loro mucche non avrebbero più dato latte. Poi se ne andò. L’indomani, però, venne ritrovato morto in un bosco vicino. A quel punto gli abitanti di Plescop dovettero spaventarsi. Oppure la maledizione si avverò in pieno. Il punto è che non sappiamo nulla di quel che succedette. Sappiamo solo che sul luogo del ritrovamento del cadavere venne eretta una cappella, nella quale il misterioso mendicante ebbe sepoltura. Si cominciò a pregarlo e molto probabilmente dovettero verificarsi dei miracoli, altrimenti non si sarebbe avuta la solenne traslazione delle reliquie di s. Amon (atto che nel Medioevo equivaleva a una canonizzazione ufficiale) che si verificò nel 1456. Fino alla Rivoluzione francese (la guerra di Vandea si svolse proprio da quelle parti) il reliquiario del santo veniva portato in processione nell’ultima domenica di ottobre, detta significativamente festa del Perdono (forse quello concesso dal santo al villaggio di Plescop).