Amore ovale

Era terrorizzato all’idea che i suoi amici venissero a sapere che giocava in un campionato dilettantistico in Italia (...). A Parma non cercava gloria, ma solo un modesto assegno in attesa con Arnie di un miracolo in patria. Non voleva che nessuno sapesse dove si trovava.
«Quando ci alleniamo?»
«Ci troviamo sul campo ogni lunedì, mercoledì e venerdì, alle 8 di sera. I ragazzi hanno tutti lavori veri».
«Che genere di lavori?»
«Di ogni tipo: pilota di linea, ingegnere, diversi camionisti, agenti immobiliari, impresari edili. Uno è proprietario di un begozio di formaggi, un altro gestisce un bar, poi c’è un dentista e due o tre che lavorano in palestra. Due muratori e un paio di meccanici».