Amore, ma quanto mi ami? È la tassa delle telefonate

Da quel che dicono Annalisa e Giulio Martinelli, 39 e 49 anni, genitori di Giulia, 16 anni e Francesca, 15, entrambi infermieri di Alvito (Frosinone), sembra che le figlie femmine costino di più, specie se adolescenti: «Spuma, smalto, gel, crema viso, crema corpo, assorbenti: al supermarket con i maschi si spende meno della metà. E poi accessori e vestiti, il telefonino che va sempre rinnovato...». Bellezza e benessere delle figlie costano ai Martinelli 150 euro al mese. Ma anche le vacanze studio: «2500 euro a testa negli ultimi due anni per mandarle all'estero». Altre spese fisse sono l'abbigliamento, 150 euro al mese con picchi più alti nei cambi di stagione; ricariche telefoniche, 25 euro al mese («E le mie figlie si contengono» dice Annalisa); palestra privata 60 euro al mese; 60 euro mensili anche per i «divertimenti, come pizza fuori o cinema»; e tanta tecnologia: «Abbiamo appena preso il secondo computer, portatile, 900 euro, il secondo lettore dvd, 140 euro, e l'ipod, 190 euro». E se nella prima infanzia in giocattoli se ne andavano 400 euro l'anno, ora la stessa cifra viene spesa per la scuola e gli accessori: «Le ripetizioni sono un salasso in più: ogni estate per due materie se ne vanno 30 euro l'ora, per un totale di 700 euro a testa, Il costo di una vacanza». Vivere in un piccolo paese ammortizza per fortuna i costi. Si spende di meno per discoteche e locali alla moda. Ma sul resto la differenza con le grandi città sono irrilevanti. L’adolescenza è l’età dei grandi investimenti, i figli cominciano a scegliere il proprio futuro e i genitori hanno il dovere di farli partire nelle migliori condizioni possibili.