Amore, il riscatto dei cuori infranti

Una ricerca dell'Archives of Internal Medicine spiega quanto e come sia a rischio chi soffre d'amore. Ma il rimedio esiste

Chi di noi almeno una volta non ha consolato di persona o al telefono un amico o un conoscente e forse qualche volta ciascuno di noi è stato protagonista volontario del "mal d'amore"? Forse non c'era bisogno del timbro dell'ufficialità scientifica, ma da oggi esiste la "malattia dei cuori infranti".

Lo conferma uno studio pubblicato sull'Archives of Internal Medicine, che spiega dettagliatamente come stress e ansia provocati da relazioni sentimentali turbolente possano incidere notevolmente sulle condizioni del cuore provocando anche l'infarto. Proprio così. Il professor Finkel ha infatti messo sotto controllo per nove mesi 26 studenti universitari (10 donne e 17 uomini) che avevano una relazione almeno da due mesi e che poi si sono lasciati nei primi sei mesi della ricerca con il proprio partner.

Il risultato? Una percezione più profonda del dolore ma, spiega Finkel “a conti fatti è molto meno peggio di quanto ci si immagina”. Le possibilità di un attacco cardiaco o di dolore al petto, quindi, raggiunge quota 34% rispetto a chi ha un buon rapporto con il coniuge o il partner. Quindi largo alle agenzie per single virtuali e non dove puoi provare a mettere in cassaforte il tuo cuore e salvarti dal rischio infarto.