Amore a prima vista per la nuova Virtus di Allan Ray

È amore a prima vista. La stagione che va a iniziare è destinata a diventare probabilmente quella che lascerà il segno più indelebile nella storia recente del basket capitolino. All’arrivo dei giocatori, fuori il PalaTiziano, i tifosi hanno formato un cordone che ha accompagnato l’entrata di ogni singolo atleta, con strette di mano, foto e applausi per tutti.
Un entusiasmo che non si vedeva da tempo. Quando poi hanno iniziato a sfilare i vari Allan Ray, Fucka e Dreyer, accanto a Capitan Tonolli, che ha assistito al 14 raduno della Virtus Roma, allora si è capito che sarebbe stata una giornata da ricordare. C’era anche coach Repesa, che è partito direttamente da Crikvenica, sede del raduno della nazionale croata e che pur di essere presente alla presentazione della sua creatura, ha spostato al mattino l’allenamento dei suoi ragazzi, per essere libero al pomeriggio e assistere così a Roma, al bagno di folla: «Ci tenevo tanto e volevo essere vicino a questi ragazzi - ha spiegato-. Questo raduno è importante, abbiamo cercato di formare subito un gruppo competitivo e unito, in grado di allenarsi subito con intensità e forza».
Gli occhi erano tutti per Allan Ray, la nuova stella della Lottomatica, arrivato nella capitale dai Boston Celtics: «Non appena abbiamo saputo della possibilità che potesse venire in Europa, abbiamo agito con tempestività - ha raccontato Repesa - contattando subito il suo agente e proponendogli l’opzione di Roma. È un gran talento».
Una Virtus Roma che presenta mille sfaccettature di alto livello: dal talento di Ray, si passa alla versatilità di Dreyer e Stefansson, fino all’esperienza di Gregor Fucka. Il suo, è un grande ritorno: «Roma ha sempre esercitato su di me una grande influenza - le parole dell’airone - ricordo le visite che facevo con la Nazionale e ho sempre avvertito una sensazione piacevole passando in questa città. Aver firmato finalmente con la Virtus Roma mi da grande soddisfazione e una gran voglia di fare».
Assente Brunamonti che questa squadra l'ha costruita assieme a Repesa e Bodiroga, il protagonista è stato proprio l’ex stella cestistica del basket europeo, oggi nei panni di manager sportivo e ieri numero 10 della Lottomatica Roma: «Abbiamo lavorato con impegno - ha spiegato Bodiroga - cercando di creare un gruppo completo. L’arrivo di un giocatore come Fucka, serve comunque tanto, ci da esperienza e mentalità giusta». Unico aspetto negativo della giornata, il mancato arrivo di David Hawkins che non si è presentato al raduno senza nemmeno degnarsi di mandare comunicazione alcuna. Ufficiale infine, l’arrivo di Roko Ukic: sarà lui il play della nuova Virtus.