Amoroso e Jankulovski, due da rimpatriare

LECCE
6,5 SICIGNANO. Svolge il proprio lavoro con cura e precisione.
6 CASSETTI. Si vede pochissimo davanti, meglio dietro.
6 STOVINI. Taglia la legna, le gambe altrui, come un boscaiolo.
6 DIAMOUTENE. Appena smette Stovini, attacca lui.
5 RULLO. Poche apparizioni degne di una qualche lode.
6 GIACOMAZZI. Dignitosa partecipazione all’evento.
6 LEDESMA. Invece di guidare l’attacco, deve chiudere il portone.
6 DEL VECCHIO. Mette il fisico al servizio della patria.
5 BABÙ. Chi l’ha visto? (1’ st KONAN 6.5. Un gol e qualche affondo).
5 PINARDI. Rifiniture insignificanti (27’ st CAMORANI sv).
6,5 VUCINIC. È una spina nel fianco del monumento Maldini, si mangia il 2 a 0 (43’ st COZZOLINO sv).
Allentori Paleari e Rizzo 7. Se la vedono brutta, poi fanno festa con tutta la curva.
MILAN
6 DIDA. I suoi non gli danno una mano, per i miracoli bisogna ripassare il prossimo anno.
5 SIMIC. Se lo fanno giocare poco, non possono pretendere la luna nel pozzo (16’ st CAFU. Rientro per scaldare i motori e basta).
5 KALADZE. Appena perde lucidità, eccolo commettere alcuni errori banali che gli tolgono un pizzico di credibilità.
5,5 MALDINI. Partenza macchinosa e si può capire. Si riprende, a fatica, nella ripresa quando s’allargano gli spazi.
4,5 JANKULOVSKI. Suo l’errore decisivo nella ripresa. Si mette in moto quando la frittata è servita in tavola, calda calda.
5,5 AMBROSINI. Torna anche lui dopo una vita: mai al centro del ring, mai nelle condizioni di lasciare il segno.
6 PIRLO. Non azzecca più una punizione da tempo immemorabile e qualche lancio lucido viene sprecato dalla compagnia dell’attacco (20’ st SEEDORF 6.5. Entra e prova a capovolgere la sfida: a un certo punto gioca da solo contro tutto il Lecce).
5 VOGEL. Visto meglio, molto meglio, in altre apparizioni.
6 RUI COSTA. È il meglio dei suoi, Sicignano gli nega il gol, nella ripresa scende di quota invece di migliorare la resa.
4 AMOROSO. Da rispedire al mittente brasiliano con le scuse per la perdita di tempo (11’ st INZAGHI sv. Dategli un pallone decente e vedrete. Ma dateglielo, per favore).
5 GILARDINO. Il giovanotto prende botte di ogni tipo, conquista punizioni davanti all’area ma non trova il gol. E finisce esausto.
Allenatore ANCELOTTI 5. Resta di sale quando i suoi apparecchiano qualche pasticcio.
ARBITRO: DONDARINI 6. Messo nei guai dai suoi assistenti che in materia di fuorigioco han bisogno di ripetizioni.