Amsterdam da riscoprire tra mostre e canali nei 125 anni di Van Gogh

La Venezia del Nord è in piena fase creativa. Un boom di novità. Dal restayling dei principali musei alle nuove tendenze gastronomiche

Sono passati 125 anni, ma il suo ricordo è più vivo che mai. Tanto che per festeggiare l'anniversario si sono mobilitati in molti, nel Vecchio Continente. Milano gli ha dedicato una mostra a Palazzo Reale, il Belgio una retrospettiva a Mons - capitale europea 2015 della cultura - la Francia, nazione nella quale ha a lungo vissuto, tour inediti e percorsi d'arte. La parte del leone ovviamente la fanno i Paesi Bassi, con un programma no-stop di eventi che coinvolge tutto il territorio, da Zundert, città Natale del pittore, ad Amsterdam. Il Van Gogh «fil-rouge» (www.vangogh2015.eu) diventa così lo spunto per un viaggio nella fiabesca capitale olandese, che per l'occasione ha rifatto il look al suo museo-icona, quello dedicato proprio al grande Vincent. Nuovi pannelli extralarge accanto agli autoritratti protetti da solide teche in cristallo, tour multimediali e «sunday lectures» per valorizzare la più vasta collezione al mondo di opere (ben 771) dell'artista post-impressionista. E a settembre una mostra dal titolo «Munch: Van Gogh», in onore dei due geni innovatori della storia delle pittura moderna (www.vangoghmuseum.nl).

Poi c'è l'altra Amsterdam. Quella evergreen, storica e seduttiva, con il labirinto di canali dichiarati patrimonio Unesco incorniciati da architetture in mattoni dalla bellezza poetica, i palazzi e le chiese di piazza Dam e, appena oltre, la casa-museo di Rembrandt e la meraviglia dell'orto botanico. Quella moderna con il Nemo di Renzo Piano, contenitore a forma di nave dedicato alle scoperte scientifiche, e l'Eye Film Institute per gli amanti del sapere cinematografico, dove le sale per proiezioni hanno come valore aggiunto la terrazza/ristorante affacciata sull'acqua. C'è anche l'Amsterdam che fa tendenza. Un mosaico di piste ciclabili e vie d'acqua nell'ex quartiere operaio di Jordaan, dove brilla la stella di Moooi, lo showroom del più celebre designer olandese, Marcel Wanders: uno spazio espositivo di 700 metri quadrati, più due piani di uffici dove lavora un team di creativi di tutte le nazionalità, perché «è dal mix di culture (...)

(...) ed esperienze che nascono le grandi idee», spiega la responsabile della comunicazione Liliana Rodrigues (www.moooi.com).

Gli incubatori di innovazione, però, non si limitano al cuore della capitale. Nel quartiere Noord, al di là del fiume Ij, sta sorgendo una città ricca di bar e ristoranti con dehors e spiagge. Pezzo forte, un gru-hotel di sole suite, il Faralda Crane, e gli hangar dismessi dei cantieri navali, tirati a lucido e ora occupati da società di produzione televisive e multinazionali come Mtv e Greenpeace. Novità anche nello storico Museumkwartier, che oltre al museo Van Gogh propone i restyling dello Stedelijk, dedicato all'arte contemporanea, e del celebre Rijksmuseum, il più importante spazio espositivo del paese. Sede in primavera di un'altra mostra-colossal, «Late Rembrandt», il museo ha da poco inaugurato l'Ala Philips e il ristorante Rijks votato alla filosofia Slow Food e a chilometro zero, con uno chef internazionale come curatore ospite ad ogni stagione (www.rijksmuseum.nl).

Gli altri indirizzi gastronomici? Surclassati i vecchi coffee-shop, adesso si va nei ristoranti capeggiati da una generazione di giovani chef ad alta vocazione creativa. Ron Gastrobar appena aperto si è conquistato la stella Michelin (www.rongastrobar.nl/en), &Samhoud Places, capeggiato dallo chef israeliano Moshik Roth, affianca due realtà diverse ma complementari, il ristorante stellato sopra e lo Street Food a livello strada (www.samhoudplaces.com). Mentre 5&33, ai piaceri del palato affianca quelli estetici, ma in chiave multifunzionale: oltre che ristorante è infatti bar, biblioteca, lounge, galleria d'arte e art hotel ai piani superiori (www.5and33.nl). Per dormire come in un museo del design, l'indirizzo cult però è uno solo, l'hotel Andaz, sullo storico canale di Prinsengracht. Non stupitevi se appena entrati nella hall vi suona familiare, dalle gigantesche lampade a campana alla tappezzeria, alle poltrone rosso fiammante, qui è tutto «made in Moooi». Tariffe: da 302 euro la doppia, www.amsterdam.prinsengracht.andaz.com Per altre informazioni: www.holland.com/it/turismo.