Amt dimentica le scorte in magazzino

(...) per il personale viaggiante, ubicato all’interno dell’officina Guglielmetti, siano giacenti enormi quantitativi di capi di vestiario inutilizzati dal momento che si tratta prevalentemente di maglioni e divise invernali delle taglie S e XXL. «Voglio sapere - continua il capogruppo della Lega Nord -, secondo quale criterio sia stato deciso l’acquisto di tali divise e con quale previsione di smaltimento. Senza contare che relativamente alle taglie di più largo impiego, la fornitura giacente consente una riserva decennale». A mostrare i segni del tempo non sono però solamente i capi di vestiario, ma anche un grosso quantitativo di olio lubrificante per cambi manuali dei mezzi pesanti, pur in totale assenza di questo tipo di veicoli nel parco macchine aziendale. E non solo. Rixi chiede se sia vero il fatto che vennero acquistati numerosi pezzi di ricambio per autobus che però non sono più utilizzati da Amt in quanto demoliti per obsolescenza. Sprechi su sprechi che si accodano gli uni agli altri nella corsia preferenziale dei grandi bus arancioni.
«Mi è stato riferito - aggiunge Rixi -, che recentemente è stato acquistato un grosso quantitativo di coppe dell’olio nonostante la rara sostituzione delle stesse, e ho saputo che abitualmente vengono montati sulle vetture pneumatici nuovi anche sulle ruote posteriori e non più pneumatici ricoperti che ottenevano in passato ottimi risultati di percorrenza con il vantaggio di essere più economici».
La ciliegina sulla torta è legata invece agli arredi per ufficio che Amt acquistò in occasione della ristrutturazione della propria Direzione. Sembrerebbe siano costati in misura decisamente maggiore di un identico mobilio comprato successivamente dall’Amt dallo stesso fornitore. Su tali quesiti Enrico Zanelli, presidente dell’Azienda del trasporto pubblico locale, lo scorso luglio rispose che «le informazioni richieste attengono tutte a singole operazioni attuate nell’ambito dell’autonomia gestionale degli organi societari e aziendali competenti. Gli organi rispondono della correttezza di tutte le proprie decisioni e dei risultati complessivi della propria gestione all’Amministrazione civica anche in quanto azionista della Società».
Al consigliere del Carroccio, a questo punto, dovrà rispondere il Comune di Genova per bocca del Sindaco e della Giunta. «Spero che la mia interrogazione approdi al più presto in consiglio comunale perché ritengo estremamente grave e scandaloso, se questi fatti trovassero conferma, che i soldi dei genovesi siano stati spesi dall’Azienda e dal Comune in quanto socio di maggioranza, non per migliorare il servizio, ma per accumulare continui sprechi a vantaggio di chi specula su queste cose».