Amy Winehouse dimessa dall'ospedale

E' tornata a casa l'irrequieta cantante
inglese finita in ospedale ieri sera per la seconda volta in circa un mese, dopo lo svenimento
da cui era stata colpita in giugno

È stata dimessa in mattinata Amy Winehouse, l’ultra-irrequieta cantante inglese finita in ospedale ieri sera per la seconda volta in circa un mese, dopo lo svenimento da cui era stata colpita in giugno. La 24enne interprete di "Back To Black" ha dovuto passare la notte scorsa al pronto soccorso dello "University College Hospital" di Londra, dove i medici avevano preferito tenerla sotto stretta osservazione, pur avendo definito "stabili" le sue condizioni.

Fonti sanitarie hanno poi reso noto che l’artista ha trascorso un sonno "tranquillo", e che al risveglio "era di buon umore", ragion per cui è stata giudicata non più necessaria la prosecuzione della degenza. Chris Goodman, il portavoce della discussa star che sulle prime aveva affermato di non sapere da quale malore fosse stata colta, rompendo il riserbo ha confermato che non si sarebbe trattato di una recrudescenza dell’enfisema polmonare diagnosticatole di recente, ma di una "reazione" virulenta a un non meglio precisato "farmaco" che Winehouse aveva assunto appena prima di sentirsi male. Rimane però il mistero sulla reale natura del medicinale in questione.

La dominatrice dell’ultima edizione dei premi "Grammy", dove in febbraio fece incetta di cinque trofei, ha un passato di alcolismo e tossicodipendenza, con svariati tentativi di disintossicazione non del tutto andati a buon fine; negli ultimi tempi è risultata però affetta anche dalle conseguenze del tabagismo, vizio meno "perverso" ma comunque rischioso.