Amy Winehouse regina dei Grammy (via satellite)

Alla 50esima
edizione degli Oscar della musica, la cantante britannica ha
conquistato 5 dei 6 premi a cui era candidata. Il pianista statunitense, Herbie Hancock, ha vinto il premio per il miglior disco dell'anno

Los Angeles - Alla 50esima edizione dei Grammy Awards, gli Oscar della Musica, Amy Winehouse è stata incoronata regina. La cantante britannica ha conquistato 5 dei 6 premi a cui era candidata dalle "nomination". Ma non le è riuscito il colpaccio. La sorpresa dell’edizione d’oro di quello che è il maggior evento dell’industria musicale mondiale è stato Herbie Hancock, il pianista statunitense che, contro tutti i pronostici, ha conquistato il premio più importante, quello per il miglior disco dell’anno: l’omaggio alla star di tutti i tempi, Joni Mitchell, "River: The Joni letters".

Una vittoria via satellite Amy Winehouse - la talentuosa quanto turbolenta star britannica che interrompendo la sua terapia di disintossicazione dalla droga, ha cantato via sastellite da Londra - non è riuscita nello storico obiettivo di far piazza pulita di tutti e quattro i principali premi. La "diva maledetta del soul" ha ottenuto il massimo riconoscimento nelle categorie "migliore registrazione", "migliore canzone dell’anno" (entrambi per "Rehab"), "migliore artista rivelazione", "miglior album pop vocale" e "miglior artista di pop vocale". E in collegamento da Londra via satellite la star britannica - a cui gli Usa non hanno concesso in tempo il visto per arrivare a Los Angeles - ha cantato due dei suoi successi più popolari: "You Know I'm no good" e proprio "Rehab".

La delusione di Kanye West "Back to Black" della Winehouse e "Graduation" di Kanye West, che avevano sbancato tanto nelle classifiche che nella critica, erano considerati gli album ad battere. Il fatto di non avercela fatta è sicuramente un brutto colpo per la Winehouse, a cui già non mancano i problemi sul piano personale. Deluso sicuramente anche la star dell’hip hop americano, Kanye West, che era in pole position con addirittura 8 nomination e a cui sono andati 4 premi. Il rapper di Atlanta ha offerto al pubblico dello Staples Center di Los Angeles, "Stronger", il popolare tema in collaborazione con il gruppo techno Daft Punk; e un secondo brano, molto più intimo e personale, "Hey mama", l’omaggio in cui West, visibilmente emozionato, ricorda la madre morta a novembre per complicazioni dopo un’operazione di chirurgia estetica. Tra i suoi premi, quello per "miglior disco rap", proprio per "Graduation" e "miglior interpretazione rap", per "Stronger".

Obama pigliatutto: miglior album parlato A conferma che il vento soffia forte sulle vele di Barack Obama, il senatore afro-americano ha vinto anche un Premio Grammy: nella categoria "miglior album parlato" per la sua autobiografia "L’audacia della speranza: il sogno americano per un nuovo mondo", in versione audio-libro. Non è la prima volta che il senatore americano si aggiudica il premio più ambito dell’industria musicale: nel 2006, era stato premiato per "I sogni di mio padre". L’aspirante democratico alla Casa Bianca ha battuto un’altra volta i Clinton, stavolta però Bill e non Hillary: l’ex presidente era in corsa con la versione audio di "Giving: how each of us can change the world" (Donare: come ognuno di noi può cambiare il mondo), e anche Jimmy Carter con la sua riflessione sulla pace nel mondo che cambia.