Amy Winehouse testimonial inconsapevole Dai politici agli spacciatori: tutti la sfruttano

Prima Forza Nuova, poi il Partito Popolare Svizzero, ora gli spacciatori brasiliani. Le possibilità di sfruttamento dell'immagine della defunta cantante inglese sembrano infinite

RIO DE JANERIO - Se il successo in vita si misura con lo sfruttamento della propria immagine da morti, allora Amy Winehouse ha un posto assicurato nell'Olimpo delle icone del secondo millennio. Se non bastavano i coccodrilli a piangerne la morte e le classifiche iTunes a certificare il cordoglio dei sui fan, a riutilizzare in maniera creativa l'immagine della diva maledetta inglese ci pensano politici e spacciatori.

Icona negativa A inaugurare l'iconografia pubblicitaria della cantante la politica europea, prima in Italia e poi in Svizzera. Ci pensano prima i manifesti di Forza Nuova, poi quelli del Partito Popolare Svizzero. In entrambi i casi il tema centrale è quello che tutti si aspetterebbero: la droga. "Se ti droghi non ti Amy", recitano i manifesti di Forza Nuova. Il partito della destra estrema posta le immagini della campagna anti droga su Facebook e la risposta è immediata. "Non avete rispetto", commentando alcuni, altri apprezzano: "Bella trovata!". Sicuramente riuscita, tanto che a distanza di pochi giorni ci pensano gli svizzeri dell'SVP a riprendere l'idea, passando dal consiglio all'utente alla battaglia sociale. "Una voce senza via d'uscita", recita lo slogan con il sottotitolo: "No alla legalizzazione delle droghe", accompagnato dall'immagine della Winehouse, decisamente meno clemente di quella scelta dagli italiani.

Strategia commerciale E lo sfruttamento dell'immagine di Amy non si ferma con le campagne anti-droga. Se per i politici europei prenderla a esempio negativo è automatico, per gli spacciatori di Rio De Janeiro l'immagine della cantante può incentivare le vendite. Lo dice la polizia brasiliana, dopo avere sgominato una rete di spacciatori locali. La foto della cantante inglese faceva bella mostra di sé sulle bustine di cocaina, brandizzate dai pusher di Manguinhos, quartiere nella zona nord della città brasiliana. Durante la stessa operazione è stata sequestrata un'ingente quantità di bustine di crack e marijuana, "sponsorizzate" dal fu capo di al-Quaida, Osama Bin Laden.