Un’anagrafe contro l’evasione scolastica

Comune e istituti si scambieranno in tempo reale le informazioni sugli iscritti. Simini: «Già a Natale si saprà quanti mancano all’appello»

Augusto Pozzoli

Per le scuole milanesi dell’obbligo pronta l’anagrafe scolastica. Per vedere chi siede sui banchi, e chi invece evade la scuola. L’iniziativa è stata presentata ieri dall’assessore comunale all’Educazione ai dirigenti scolastici di elementari, medie e istituti comprensivi cittadini riuniti a Palazzo Marino. «Abbiamo messo a disposizione delle scuole – spiega Simini – uno strumento fondamentale per programmare gli interventi. Uno strumento per avere in tempo reale la fotografia della situazione, cosa che prima d’ora potevamo avere soltanto al termine delle lezioni. Troppo tardi per cercare di arginare tempestivamente il fenomeno dell’evasione scolastica».
Finora le scuole trasmettevano l’elenco dei propri iscritti su carta. «Poi – continua l’assessore – i resoconti andavano vagliati e occorrevano mesi prima di sapere da chi era frequentata ogni singola scuola. Da oggi noi metteremo a disposizione di queste scuole i nominativi degli iscritti all’anagrafe in età di obbligo scolastico: ogni scuola avrà modo di segnalare, sempre on line, i nominativi di quelli che risultano presenti nelle classi. Così automaticamente noi potremo sapere chi è in regola».
Il primo risultato di questa operazione sarà quello di individuare chi è a scuola ma non risulta negli elenchi trasmessi dall’anagrafe cittadina. «Allora – precisa l’assessore Simini – sapremo anche chi frequenta le nostre scuole ma proviene da un altro comune dell’hinterland, oppure è figlio di clandestini. Ma non meno importante sarà il caso di quei nominativi che pur risultando nei nostri elenchi non figurano presenti in alcuna classe».
Sarà, insomma, una caccia automatica agli evasori dell’obbligo scolastico, un fenomeno che sembra essere crescente a livello di scuola di base anche a Milano, un prodotto dell’immigrazione. «Questo controllo – dice Bruno Simini – per noi era possibile farlo l’estate successiva all’anno scolastico. Di fatto c’era chi perdeva le lezioni per un anno intero e nessuno interveniva. Adesso entro Natale avrò in mano la situazione reale, e chi risulta non frequentare le lezioni verrà immediatamente contattato perché adempia al suo dovere».
Ma l’utilità del servizio offerto alle scuole di base milanesi va oltre. Con lo stesso sistema, infatti, sarà possibile, sempre in tempo reale sapere quanti alunni intendono usufruire dei pasti della refezione, quanti hanno bisogno del trasporto per raggiungere la scuola, quanti richiedono forme di assistenza particolare. Un salto di qualità, insomma, nella gestione delle istituzioni scolastiche, e allo stesso tempo uno strumento per consentire all’amministrazione comunale di programmare i propri interventi rendendoli più tempestivi e più appropriati.