Anagrafe dei conti a quota 200 milioni

Sono oltre 200 milioni le comunicazioni arrivate all’amministrazione fiscale dagli operatori finanziari per la costituzione dell’anagrafe tributaria, ossia l’«occhio» del Fisco sui conti correnti. I dati sono affluiti all’amministrazione dopo l’obbligo per gli operatori finanziari, inserito nell’ordinamento dal decreto Visco-Bersani del luglio scorso, di comunicare all’Anagrafe Tributaria l’esistenza e la natura dei rapporti da essi intrattenuti. Non ci saranno i «movimenti» dei conti, ma saranno indicati i dati anagrafici dei titolari, compreso il codice fiscale. L’obiettivo dichiarato è quello di scovare più facilmente gli evasori. Basterà - una volta ricevute le debite autorizzazioni - fare un click sul computer. Nulla cambia, afferma l’Agenzia delle Entrate, ai fini dell’accesso ai dati contenuti nei rapporti da parte di chi svolge indagini.