Anagrafe da record: certificato pronto in un quarto d’ora

Esiste un’antica massima nel giornalismo: «Una buona notizia non fa notizia». Così se un medico è bravo e gentile, un processo dura poco, le forze dell’ordine arrivano in pochi istanti, non si deve scrivere nulla. Men che meno se all’anagrafe un certificato viene rilasciato nel giro di pochi minuti. Eppure...
«Ha scordato a casa il vecchio contrassegno? Ma non si preoccupi, si sistema facilmente. Ecco scriva questo, firmi qui ed è pronto il suo permesso da residente». Tempo totale: 15, ripeto, quindici minuti. Coda compresa. Ma questa è davvero la pubblica amministrazione italiana: rapida, duttile e flessibile? Ebbene sì, nel nostro disastrato Paese capita anche l’incredibile: avere una risposta in tempi rapidi.
Consiglio di zona di via Tibaldi 41, sede periferica di molti sportelli comunali, compreso l’ufficio anagrafe, dove vengono rilasciati i permessi di parcheggio ai residenti. Avendo cambiato auto, dobbiamo chiederne uno nuovo. Primo passaggio «al buio» verso le 13.30. Infatti è tutto chiuso compreso lo sportello dei vigili urbani, dove però proviamo ugualmente a bussare. Esce subito un agente che, invece di farci notare di essere fuori orario, ci spiega dove (ufficio anagrafe, in fondo a sinistra), come (fotocopie di questo e quel documento) e quando (dalle 14.30 alle 15.30) richiedere il permesso.
Ore 14.25, un po’ prima che non si sa mai. Coda, almeno una ventina di persone davanti a noi. Alle 14.30 in punto si aprono le porte, prendiamo il biglietto, 197. Sei zelanti impiegati iniziano a seguire i primi cittadini, si parte da 177. Poco dopo le 14.40 è già il nostro turno. Esibiamo tutte le fotocopie, ma ci accorgiamo di non aver portato il vecchio permesso. «Fa nulla, scriva nella richiesta che l’ha distrutto». Pun pum, due timbri: «Ecco il suo provvisorio, a marzo le verrà spedito il definitivo. Ore 14.45. Avanti un altro.