ANALISI Dove e perché sbaglia il centrodestra

Il centrodestra ha perso le elezioni, ma il Pd ha trionfato solo a Torino. Va meglio ai candidati della sinistra estrema e di Grillo. Questa volta il Pdl non ha captato gli umori dei cittadini

Dunque il centrodestra ha perso le elezioni amministrative. E nettamente. Ma perché? Di getto, propongo queste riflessioni:

1) Prevale il voto di protesta. La sinistra, comprensibilmente, esulta, ma analizzando i voti di lista appare evidente che il Pd ha trionfato solo a Torino. A Napoli è stato addirittura estromesso dal ballottaggio, a Bologna, città rossa, arranca attorno al 50%, a Milano prevale un candidato che proviene dall’estrema sinistra. In molte città emergono invece i grillini, o il Sel di Vendola o l’Idv di Di Pietro, formazioni che raccolgono il malcontento popolare ma incapaci di proporre un progetto credibile. Vince l’ammucchiata di sinistra, come quella che sosteneva l’ultimo Prodi, non il progressismo maturo, democratico e moderato. Passata l’euforia, anche il centrosinistra dovrà affrontare non pochi problemi.

2) Il centrodestra paga un prezzo altissimo per non essere stato capace di captare gli umori dei cittadini. Ci si aspettava che la Lega potesse approfittare di un ridimensionamento del Pdl e invece – a quanto pare – non ha guadagnato consensi; anzi a Milano ne ha addirittura persi rispetto alle regionali. La bocciatura è complessiva, riguarda anche il Carroccio e come tale dovrà essere analizzata.

3) Per una volta il centrodestra ha sbagliato sia le strategie di comunicazione che la scelta dei candidati. La Moratti aveva l’elezione in mano, ma con il suo improvvido attacco alla fine del dibattito tv, come previsto, è riuscita a rovinare tutto, dando il destro a molti milanesi di punire un sindaco che, anche a destra, non hanno mai amato. Il risultato di Napoli, altra città su cui il Pdl puntava è deludente. La destra è stata incapace di imporre la propria agenda, di costruire una campagna coerente, di individuare e promuovere temi forti. L’impressione è che il Cavaliere abbia cercato, nelle ultime battute della campagna di porre rimedio agli errori commessi a livello locale, ma che questa volta nemmeno il suo intervento sia bastato per assicurare il colpo di reni finale. Da meditare.

4) E ora? L’unico modo per rimediare a questa sconfitta è quella di procedere a una profonda pulizia nel centrodestra. Berlusconi deve spezzare le dinamiche delle troppe correnti del Pdl che negli ultimi tempi hanno agitato la vita della coalizione, compromettendone l’immagine davanti agli elettori e al contempo rintuzzare chi gli rinfaccerà di non avere più il carisma di prima. Ma la Lega non sta meglio: per la prima volta il Carroccio sembra non avere più il vento in poppa e ora non può certo presentarsi come l'unico vincitore di una coalizione perdente. Il rischio è che inizi lo scaricabarile. Dopo il terremoto elettorale, scosse anche a Roma?