Ancelotti, 400 volte Milan «Pirlo la vera soddisfazione»

nostro inviato a Milanello

Tutto il Milan e dintorni secondo Carlo Ancelotti, argomento per argomento, piacevoli e no, affrontati con lo stesso spirito. Nel giorno in cui il tecnico emiliano centra la presenza numero 400 in panchina e si appresta a raggiungere (459, comprese quelle da direttore tecnico) il totem Nereo Rocco, sembra quasi una beatificazione e invece non lo è. Anzi sembra quasi una spinta verso il futuro milanista.
Più e meno in 400 «Le soddisfazioni le ho avute dalla squadra: chi ha dato di più è stato Pirlo, chi meno rispetto a ciò che mi aspettavo Ronaldo. Dal primo giorno sono migliorato nella virtù della pazienza, non penso di essere peggiorato. Anche l’autostima va e viene, come accade con tutti gli allenatori, a seconda dei risultati».
Affare Kakà «La parentesi è chiusa, definitivamente secondo la mia personale sensazione. Sapevo sin dall’inizio che si sarebbe conclusa con un nulla di fatto. Kakà è uscito da questa vicenda con uno spirito nuovo, ha ritrovato entusiasmo, non deve dare un’altra spinta perché l’ha sempre data alla squadra».
Dinho accetta «Ronaldinho non ha avuto particolari problemi, sta bene, sta lavorando, nei suoi confronti non c’è stata nessuna ramanzina ma un normale colloquio e lui accetta le scelte dell’allenatore. A Bologna il ballottaggio con Seedorf sarà risolto da valutazioni tattiche». Per chi vuole sapere: giocherà ancora l’olandese dietro Kakà e Pato e il brasiliano partirà dalla panchina, come con la Fiorentina.
Caso Beckham «Lui si trova bene con noi e ne siamo contenti: è intelligente, disciplinato e altruista, sta a lui scegliere se fermarsi con noi. Al momento siamo fermi alla decisione iniziale: il 9 marzo deve rientrare negli Usa. Mi aspettavo che avesse più problemi: la sua educazione e la sua intelligenza lo hanno aiutato. È dotato anche di sentimenti nobili: quando ha saputo che Borgonovo voleva conoscerlo, ha accettato al volo l’invito». In verità a Stefano che gli ha chiesto, via computer, se resta al Milan, l’inglese ha risposto: «Ci sto pensando». Il Milan vuole restare fuori da questa mischia per non essere coinvolto dal punto di vista finanziario. A Bologna la presenza di Beckham è in forse a causa di un dolore al collo (scontro fortuito con Antonini): gli è stato applicato un byte.
Flamini e Gourcuff «Flamini non è sparito dalla nazionale, come sostiene il papà di Gourcuff, ma è vivo e lotta insieme a noi. Ha dato un ottimo contributo, può fare di più. Gourcuff invece è stato utilizzato per quello che valeva».
Nesta e Senderos «Nesta è tornato con il problema determinato dall’ernia risolto: ora deve completare la preparazione fisica, nel giro di 3 settimane sarà pronto per giocare. Senderos ha accusato, sul piano psicologico, i suoi acciacchi, ma merita la chance che avrà a Bologna, gioca dall’inizio in campionato, finalmente. Ha guadagnato in sicurezza». Lo svizzero giocherà al fianco di Maldini, il capitano, con Favalli rimpiazzo a sinistra dello squalificato Jankulovski. Bonera ha avvertito un fastidio dopo il primo test seguito all’intervento chirurgico di ernia inguinale, Borriello sarà a disposizione per la Lazio, tra una settimana.
Io e Mourinho «Non mi considero l’anti-Mourinho, anzi al contrario lo apprezzo molto, ognuno ha il proprio carattere. Da lui, se possibile, prenderei la schiettezza: dice sempre quel che pensa in faccia, io invece, da centrocampista, sono portato a temporeggiare. Non conosco l’episodio di Bergamo ma credo che ogni tanto una sfuriata ci voglia».
Col Bologna Da tre mesi il Milan non vince fuori casa (precedente in materia a Bergamo datato 26 ottobre 2008) dove ha sempre subito qualche gol di troppo rispetto a San Siro. Mihajlovic lunedì avrà anche Dacourt.