Ancelotti attacca Bayern e Chelsea

da Palermo

«Se vogliamo avere almeno qualche “speranziella” di lottare per lo scudetto, a Palermo abbiamo a disposizione un solo risultato». Carlo Ancelotti continua a tenere i piedi per terra e forse risulta ancora «scottato» dalla terribile lezione ricevuta a Palermo nella serata di coppa Italia (0 a 3 e qualificazione conquistata dai siciliani) segnata anche da un diverso schieramento tattico (4-4-2) abortito definitivamente (per fortuna) al culmine di un vertice notturno. Al ritorno dall’Allianz Arena, Ancelotti è anche disponibile a una piccola revisione del giudizio dato al rendimento del Milan in coppa Campioni. «In effetti non abbiamo giocato bene» è la sua ammissione, anticamera di una accusa molto tosta, riferita non solo al Bayern ma anche al Chelsea.
«Per la prima volta abbiamo recuperato a fatica, colpa di un terreno impossibile. Un campo così a San Siro non c’è mai stato, tranne l’anno del mondiale. Da noi si usa rizollare, in Germania e in Inghilterra, e mi riferisco al Chelsea, non lo hanno fatto volutamente. Far giocare Milan e Barcellona in queste condizioni significa far perdere loro qualità» le paroli forti dell’allenatore milanista. A Palermo c’è il debutto in campionato di Kalac. «L’ho visto sereno» sentenzia Galliani. «Si vuole riscattare» aggiunge il tecnico. I milanisti andranno in campo con il lutto al braccio per stare vicini a Kaladze.