Ancelotti chiede all’Udinese un posto in Champions

da Milano

Dici Champions e pensi subito al super match di martedì prossimo tra Roma e Manchester. Oppure a Milan e Inter che hanno cozzato contro le inglesi. Ma la strada per la Champions passa anche dallo stadio Friuli dove Udinese e Fiorentina «spareggiano» per il quarto posto utile a entrare nella coppa più importante con un osservatore interessato, il Milan appunto, che dal Friuli si aspetta un risultato utile per rilanciarsi verso l’ultimo posto utile.
Atalanta permettendo, ovviamente, ma con un tifo non nascosto per i bianconeri di Marino. Perchè una loro vittoria permetterebbe ai rossoneri di mettere il sale sulla coda dei viola e di proiettare il Milan verso l’Europa che conta, un obiettivo che sembrava essere diventato una piacevole abitudine. Già, sembrava, all’imperfetto, perchè le vicissitudini di questa stagione, pur sempre esaltata da mondiale per club e Supercoppa europea, stanno creando tanti patemi d’animo ad Adriano Galliani e Carlo Ancelotti. Che poi la strada per la Champions debba passare per il Friuli è un fatto abbastanza riduttivo; che il Milan debba sperare nelle disgrazie altrui (vedi Fiorentina) per agguantare la coppa che conta, è il segnale che qualcosa non gira per il verso giusto nel club rossonero, abituato a farsi inseguire e ora in difficoltà perché costretto a rincorrere i toscani. Anche perché nelle gare casalinghe il Milan ha ottenuto appena 4 vittorie, come Torino ed Empoli, una in più del Livorno: uno score da retrocessione.
Ancelotti è consapevole delle difficoltà, sa che a 4 punti di distacco dai viola non può permettersi un ulteriore passo falso come contro la Sampdoria. «È una partita delicata, non possiamo più sbagliare», il diktat del tecnico milanista. «Veniamo dai segnali positivi di Torino e dobbiamo continuare su quella strada. Certo, l’Atalanta ci metterà in difficoltà. Siamo consapevoli che si chiuderanno per affidarsi al contropiede, ma dobbiamo vincere per ridurre il distacco dalla Fiorentina».
I viola di Prandelli sono dunque nel mirino del Milan, ma una battuta d’arresto della Fiorentina comporterebbe anche un reinserimento in zona Champions dell’Udinese: una morsa che assicurerebbe un finale thrilling di campionato. Perchè il Milan nel prosieguo troverà sul suo cammino la Juventus a Torino e l’Udinese a San Siro, oltre al derby, mentre la Fiorentina avrà solo un difficile ostacolo al Meazza con i nerazzurri e l’Udinese dovrà invece ospitare la Roma e recarsi proprio nell’ultima giornata a Milano. Il favorito? Impossibile a dirsi, ma dopo l’odierna sfida al Friuli, forse i giochi potrebbero restringersi.
Prandelli recupera a tempo pieno Ujfalusi e Jorgensen che a Udine è diventato giocatore e che nella Fiorentina del futuro farà il dirigente. «Vincere a Udine significherebbe tagliarli fuori per la Champions», afferma il danese, «ma dobbiamo fare la partita perfetta. E se dovessi segnare sarei contento per aver avvicinato l’Europa, ma non potrei proprio esultare perchè a Udine ho lasciato un pezzo di cuore». Prandelli dovrà però rinunciare agli squalificati Mutu e Liverani e punta sul trio offensivo Osvaldo-Pazzini-Santana per perforare la difesa in emergenza dei friulani (ko per infortunio Zapata, Felipe e Coda). Ma dovrà temere l’ex Quagliarella che ha il rimpianto di non avere lasciato il segno quando militava in C2 nella Fiorentina. E che ora invece un segno, targato Europa, vorrebbe proprio lasciarlo.