Ancelotti: «Felice per Gilardino, si è sbloccato»

da Firenze

Restano i cerotti ma il Milan ritrova la determinazione e soprattutto i gol di Gilardino. Aveva ragione Prandelli: i grandi campioni possono ritrovare il momento dell’acuto all’improvviso. Il pari questa volta ha un sapore dolce, soddisfa sia Galliani che Carlo Ancelotti. Bravo a dare nel finale fiducia al giovanissimo Gourcouff dal cui piede è partito l’assist per la seconda rete di Gilardino. «Un risultato che fa morale, la squadra ha interpretato bene la partita, controllando bene l’avversario. Purtroppo siamo andati sotto con il gol di Mutu quando avevamo la partita sotto controllo, un errore di valutazione dei difensori che si sono fatti trovare scoperti sulla fascia di sinistra permettendo all’attaccante viola di arrivare da solo davanti a Kalac. Però poi siamo stati bravi a reagire, a crederci fino in fondo. Dal punto di vista tattico una prestazione molto positiva». Il pareggio ha messo i rossoneri al riparo da quel sorpasso che la Fiorentina ha sfiorato. «Il nostro obiettivo in campionato resta il raggiungimento del quarto posto e a quello punteremo finché la matematica dirà che siamo ancora in corsa. Anche se il lotto degli aspiranti è molto nutrito. C’è tanto equilibrio e quindi possibilità per tutti. Sono contento per Gilardino, ha cominciato a far gol pesanti, la sua stagione ora sarà in discesa. Ha fatto due gran bei gol lottando su tutti i palloni. Giocare a una punta era la soluzione per giocare una partita più coperta sfruttando il contropiede e la velocità di Kakà, non è una resa. Non sono tante le squadre che giocano con più di un attaccante. Attualmente non abbiamo la velocità necessaria per gestire il possesso palla e giochiamo così per sfruttare il contropiede». Resta la buona prestazione condita dalla grinta che è sfociata in campo in alcuni scambi accesi tra Gattuso e Kakà.
Prandelli è deluso. «Un risultato che lascia l’amaro in bocca. Non si può vanificare la possibilità di lasciarsi dietro il Milan. Rimane una grande prestazione di fronte a un Milan che ha ritrovato i suoi grandi campioni. La squadra ha tenuto un buon equilibrio. Il pari e poi il vantaggio li abbiamo conseguiti giocando bene, abbiamo avuto un atteggiamento che anche in altri campi può portarci a fare buone cose. A mio avviso stavamo meritando la vittoria. I ragazzi si sono lamentati tanto sulla punizione a favore di Pirlo che invece era a nostro favore. Da lì è scaturito il corner decisivo. Sostituendo Mutu ho pensato di inserire un centrocampista ma poi mettendo Pazzini non ho stravolto il tema tattico».