Ancelotti al "Giornale"

Innanzitutto un grazie a Carlo Ancelotti per la sua disponibilità e la sua simpatia. Sì, perché l’allenatore del Milan, il tecnico della squadra «per me più forte del mondo», così come ci ha detto, è stato al gioco del nostro forum e non si è negato alle domande più spinose, a volte dribblandole abilmente così come faceva quand’era calciatore, ma soprattutto dribblandole con grande ironia. Quindi da Gattuso a Mourinho, dallo scudetto alla Champions vissuta da spettatore - come leggete qui di seguito - Ancelotti ha risposto a tutto, incluse naturalmente le sollecitazioni su Juventus-Milan di domenica, il punto di partenza del nostro incontro. Così con il nostro Direttore Mario Giordano, con Franco Ordine, Riccardo Signori, Elia Pagnoni, Andrea Bianchini e il sottoscritto è uscito un «match» stimolante e interessante il cui vincitore è stato ovvviamente lui, Ancelotti. L’impressione? È che se Carletto dice che il Milan in vista della sfida di domenica è sfavorito («l’ho letto sui giornali e dunque ci devo credere») in realtà non lo pensa, anche perché - come ricorda orgoglioso - «le partite importanti difficilmente le sbagliamo». Anche con l’infermeria piena («All’intervallo della sfida col Catania pensavo di aver sbagliato posto: avevamo cinque lettini disponibili e c’era gente in lista d’attesa») e con le difficoltà che il Milan ha mostrato in trasferta. In pratica: Juve-Milan sarà una sfida da tre punti e mezzo e Ancelotti non ha nessuna intenzione di tirarsi indietro, anche perché «sostituire Gattuso deve rappresentare una sfida». Ci riuscirà? Di sicuro Ancelotti di sfide ne ha già vinte tante («C’è un solo Juve-Milan, quello di Manchester»), eppoi ha perfino ammesso che c’è un cosa in cui non ha accontentato le richieste di Silvio Berlusconi. E cioè...