«Ancelotti è meglio di Josè»

da Milano

AAA punte cercasi, lo conferma Adriano Galliani soprattutto ora che il Milan ha ceduto Gilardino alla Fiorentina. «Certo che siamo in cerca di attaccanti, ce ne servono almeno due, ma i prezzi sono esagerati», afferma l’ad rossonero in occasione dell’assemblea dei club di A e B in Lega. «Il Barcellona ha una boutique carissima: appena ti avvicini, ti chiedono 30-50 milioni che sono cifre non compatibili coi bilanci di nessuno. Quanto a Zambrotta, la differenza è di due milioni. Lui vuole venire, i dirigenti del Barca lo sanno e noi li aspettiamo». Il punto dolente però sono le punte e Galliani entra nel dettagio: «Essendo andati via Ronaldo e Gila, ora cerchiamo due punte. Magari Drogba ed Eto’o che sono oggetti molto molto raffinati e soprattutto costosi». Ecco allora spuntare il nome di Borriello e Galliani non si tira indietro: «Se viene al Milan, credo che non si muova più. Vuole essere protagonista? Io non faccio l’allenatore, sarà uno dei sei attaccanti, uno dei due che dobbiamo acquistare. Quanto ai portieri, per ora sono Kalac, Abbiati e Dida. Se parte Abbiati ne arriva un altro (il francese Lloris, ndr)». Poi un pensiero sul cambio di panchina nell’Inter: «Se mi sono fatto un’idea sull’esonero di Mancini? Certo, ma la tengo per me. A Mourinho comunque io preferisco Ancelotti. Il portoghese è un grande allenatore, ma io mi occupo di Milan e non parlo delle cose altrui». Ma qualche bacchettata Galliani la dà: «L’addio di Serginho e Oliveira ha creato spazi per giocatori extracomunitari e spero che passi la nuova normativa di aumentare il loro numero perché questa vicenda degli extracomunitari è l’ennesima di quelle cose che penalizzano il calcio italiano: stadi che non ci sono, fiscalità più alta, norma più penalizzante per gli extracomunitari. E poi è normale se vincono gli inglesi».