Ancelotti: «Ora gli arbitri sono più liberi»

«Forse fanno qualche errore in più, ma subiscono meno pressioni». Mancini: «Meglio le donne»

Ancelotti parla di arbitri e arbitraggi ma prima sviscera la situazione del Milan: «Non la vedo così brutta come fanno pensare gli ultimi risultati. La nostra è stata un’estate molto travagliata. Abbiamo dovuto preparare in fretta e furia il preliminare di Champions League. Questo è un campionato più equilibrato di quello che si poteva pensare, forse anche per l’inizio dell’Inter non esaltante. A parte il Palermo, che comunque era accreditato per la sua campagna acquisti, Livorno, Atalanta e Siena si dimostrano squadre di valore assoluto, difficili da battere». Poi ecco la sua disamina sui direttori di gara: «Ci sono arbitri giovani e un po’ inesperti, che incappano in qualche errore, ma ho l’impressione che siano più liberi nel decidere. La cosa che mi ha infastidito l’altra sera, e l’ho detto anche all’arbitro, è che mi sembra che su Inzaghi ci sia il pregiudizio che sia un cascatore, e che quindi difficilmente vengano fischiati falli a suo favore. Considerato il comportamento di Rosetti a Genova e la partita contro il Palermo ho espresso questa perplessità».
Ancelotti promuove e allo stesso tempo rimprovera gli arbitri, poi fa il bilancio di queste prime giornate di campionato: «Comunque domenica sera mi è piaciuta la personalità dell’arbitro, in generale mi sembra che dirigano con meno pressione addosso anche se con qualche errore in più. Il mio è un discorso che non riguarda solo il Milan. Gli arbitri non stanno incidendo sul campionato, ma stanno arbitrando con più serenità e meno pressione. Domenica scorsa comunque ci sono stati molti gol annullati con segnalazioni difficili e molto azzeccate».
E Mancini a proposito di arbitri aggiunge: «Meglio le donne degli uomini. Sono più civili e non hanno certi atteggiamenti di noi uomini e man mano aumenteranno, è successo anche a Montecitorio. L’importante è che siano brave».