Ancelotti: "Quale rinforzo? Il Milan va bene così com’è"

L'allenatore del Milan: &quot;Non dipendiamo dal giocatore che arriva ma dall’anima del gruppo, questo deve dare serenità ai tifosi. O arriva un giocatore che fa la differenza o credo che questi giocatori abbiano dato ampie garanzie di affidabilità. Anche Mancini non può schierare più di 11 uomini&quot;. <a href="/a.pic1?ID=196154" target="_blank"><strong>Operazione Kakà2. Pato nuovo Golden Boy</strong></a>

nostro inviato a Milanello
Caro Ancelotti, che Milan presenterà un anno dopo la tribolata estate scorsa e dopo una stagione conclusasi trionfalmente con la conquista della Champions?
«Siamo alla ricerca della continuità. Lo scorso anno abbiamo fatto un inizio di stagione discontinuo legato a tanti fattori: preliminari, penalizzazione, polemiche. Quest’anno invece abbiamo la possibilità e la grande opportunità di cominciare con maggior tranquillità».
Qual è attualmente la condizione generale della squadra?
«I giocatori sono arrivati preparati, chi più chi meno. Hanno lavorato in vacanza e in linea generale stavano bene da subito e abbiamo potuto fare anche dei lavori abbastanza intensi, cosa che un anno fa non è stata possibile».
Il mercato rossonero però lascia a desiderare non poco.
«La squadra già sta bene per come è messa in questo momento. O arriva un giocatore che può fare la differenza oppure credo che questi giocatori abbiano dato ampie garanzie di affidabilità e credo sia giusto mantenere questo assetto. Si parla di giocatori di altissimo livello, non sono tanti e chi li ha se li tiene, è normale. Ecco perchè Ronaldinho e Eto’o non sono più da prendere in considerazione. Ripeto e rischio di essere noioso: se c’è un’opportunità buona si prende, altrimenti restiamo con questa squadra che ha vinto la Champions».
Sì, però il colpo grosso promesso dal presidente Berlusconi, il mister X di Galliani, Julio Baptista e Pato, che fine hanno fatto?
«Sono giocatori di grande prospettiva, il primo e con un grandissimo futuro il secondo, ma per Pato il discorso non è immediato in quanto per problemi di età potrà arrivare solo a gennaio e non prima».
Baptista, indiziato di essere il mister X, come viene considerato da lei: centrocampista o attaccante?
«È un bravo giocatore che può rivestire entrambi i ruoli con affidabilità. Le sue origini sono comunque da centrocampista (ma appena arrivato a Madrid, il brasiliano ha dichiarato di voler restare al Real, ndr)».
Si fa anche il nome di Riquelme.
«No, mai preso in considerazione. E neppure Motta e Deco».
Come ha visto Ronaldo?
«Come gli altri. Ha lavorato con continuità, ha dato disponibilità, ha faticato molto. Gli è servita parecchio questa settimana di super lavoro, soprattutto per il futuro».
E Gilardino, uno che ha bisogno di essere ricostruito fisicamente e anche psicologicamente?
«Alberto sta lavorando a parte, sta recuperando dopo l’operazione al menisco esterno e penso che nel giro di 3/4 giorni possa aggregarsi al resto della squadra».
Notizie di capitan Maldini?
«Torna da Miami e il 30 luglio si unirà alla squadra. A metà settembre sarà pronto per giocare».
Quanto si è rinforzata l’Inter?
«Questo lo dirà il campo. L’Inter ha grandi giocatori, li aveva l’anno scorso anche senza Suazo e Chivu. Più di undici non possono giocare: solo il campo dirà quanto è migliorata l’Inter con questi innesti».
Che derby sarà il prossimo?
«Come tutti quelli precedenti, da vincere e basta».
C’è anche la Juventus.
«È giusto che nel sorteggio per i calendari venga considerata testa di serie, anche perché col fatto di non disputare alcuna coppa europea, potrà concentrarsi maggiormante sul campionato e avrà quindi la possibilità di fare un’ottima stagione e di puntare in alto».
Però, sia sincero, ai tifosi per ora delusi dal mercato, cosa vuole dire per incoraggiarli?
«C’è tempo fino al 31 agosto e poi ci sarà anche il mercato di riparazione. Il grande giocatore potrebbe arrivare in gennaio, non è detto che debba arrivare per forza adesso. Il tifoso del Milan deve credere al valore di questa squadra che non è legata ai giocatori che arrivano, ma all’anima del gruppo: questo deve dare loro serenità».
Scusi Ancelotti, ma questo tormentone Kakà...
«Il ragazzo è stanchissimo, per le cose che vengono dette e sui tanti milioni che sente girare è in confusione totale: non ha preso nemmeno un po’ di sole, è bianchissimo, ha fatto vacanze disastrose, non mangia più, non dorme più ... è un uomo distrutto». E giù una bella risata, alla faccia dei cattivi pensieri.