Ancelotti: «Ronaldo? Per il Milan non è una necessità»

La situazione potrebbe sbloccarsi solo in settimana, anche se il giocatore chiede gli arretrati al Real. E Capello: «Sta recuperando. Lo vedo ancora col Madrid»

«Ronaldo sta recuperando la forma. Io lo vedo ancora con la maglia del Real Madrid». Se ci si mette anche Fabio Capello a complicare la trattativa per il passaggio di Ronaldo al Milan, il trionfo è completo. Ufficialmente Ronaldo non è inserito nella lista dei convocati per la trasferta di questa sera a Maiorca in quanto infortunato: «Ha avuto problemi, ora si sta riprendendo» ha spiegato Capello, in realtà Ronie non ha alcun problema, ma se non si allena sale di peso e gli bastano un paio di giorni per tornare El gordo. Per Capello comunque la cessione di Ronaldo resta un’ipotesi plausibile. «Anche se per il momento è un giocatore del Real e possiamo contare su di lui. Però dipende da molte cose». Due dichiarazioni di segno opposto che certificano come al Real Madrid imperi la confusione più totale. Oggi a pranzo Predrag Mijatovic e Franco Baldini, i due uomini mercato del club, si incontrano con alcuni dirigenti e con il presidente Ramon Calderon per tentare di stabilire un programma che porti i bianchi al termine della stagione senza ulteriori traumi. Al pranzo sarà assente Ernesto Bronzetti, l’uomo che sta trattando il Fenomeno per conto del Milan. L’agente di mercato ieri era a Villa Pamphili nell’hotel romano dove alloggiano i rossoneri in vista del posticipo con la Lazio. Motivo della sua presenza è la chiusura dell’affare Oddo. Oggi ci sarà l’ennesimo incontro fra Lazio e Milan ma tutto è rimandato ai primi giorni della prossima settimana, forse subito domani, con la sfida di campionato alle spalle. Per Oddo è solo questione di un paio di milioni di euro, poi Bronzetti volerà a Madrid e si dedicherà a Ronaldo. Qui la situazione è più complicata, con Ronaldo furioso e in rotta completa con il Real. Ronaldo accusa Calderon di non aver accettato l’offerta di 15 milioni presentata dal Milan la scorsa estate e ora sta chiedendo perfino gli arretrati al club madridista, qualcosa come 40 milioni di euro promessi e mai elargiti da Florentino Perez, ex presidente madridista. Ma gli ostacoli non sono finiti. Calderon in piena crisi esistenziale, dopo aver chiesto pubblicamente scusa ai suoi giocatori per alcune dichiarazioni un po’ avventate su di loro rilasciate in settimana, ora vorrebbe che almeno un dirigente del Milan si sedesse a un tavolo con lui per trattare. Ipotesi scartata subito da via Turati che non gradirebbe neppure la presenza di Franco Baldini, considerato uno dei responsabili del coinvolgimento della società rossonera nelle recenti vicende che hanno sconvolto il calcio italiano. Inoltre la posizione del Milan resta ferma: «Se si svincola, Ronaldo ci interessa». Ieri anche Ancelotti, tirato per la giacca, ha commentato: «Ronaldo non è un fastidio perché è un gran campione, ma neppure una necessità perché abbiamo tre attaccanti di qualità».
Solo Calderon può sbloccare la situazione, in settimana potrebbe avere un faccia a faccia con Ronaldo ma il presidente è sempre incerto e teme la reazione della piazza: il 27 gennaio a Madrid potrebbero ripetersi le elezioni per la presidenza dopo le questioni nate dopo l’ultima tornata che ha lasciato perplessità sulla sua elezione ai danni di Villar Mir. Calderon sta prendendo tempo anche se i tifosi su Ronaldo sembrano non avere dubbi: Marca.com, l’on line del quotidiano spagnolo, ha lanciato un sondaggio sul caso Ronaldo fra i suoi lettori e il 66,41 per cento si è schierato con Capello. Con Massimo Moratti tentato: «Ma non mi inserirò mai nella trattativa». Teme solo di rompere un giocattolo che gira a mille.