Ancelotti se la prende con la tv «Basta telecamere in panchina»

Il tecnico seccato per la ripresa di un diverbio con Seedorf. E sul pari: «Questi non sono punti persi»

Gian Piero Scevola

nostro inviato a Livorno

Il Milan rallenta la corsa, 3 vittorie in Champions, altrettante in campionato e adesso due punti persi a Livorno. «Nient’affatto, non sono due punti persi perché il pari ci sta tutto», afferma Carlo Ancelotti, col viso scuro e tirato. «Livorno è un campo ostico, i granata sono una squadra vivace e ben preparata e sulla traversa colpita da Morrone ho avuto un tuffo al cuore: c’è andata bene. Noi continuiamo la nostra strada, alla fine faremo i conti. Dopo un buon primo tempo, avremmo meritato qualcosa di più, nella ripresa siamo calati, abbiamo perso ordine e lucidità. Consideriamo anche che c’era un rigore netto su Ambrosini e che Oliveira ha avuto due buone opportunità. Si sono fatti male Maldini e Favalli, hanno problemi muscolari, ma il fatto è che ci sono troppe partite ravvicinate, si gioca ogni tre giorni e qualcosa può capitare. Alla sosta per la nazionale potremo tirare il fiato. Quanto a Pirlo, deve lavorare perché nella rosa è quello che ha lavorato di meno».
Ma la polemica è dietro l’angolo: la litigata con Seedorf al 35’ della ripresa è stata vista da tutti e Ancelotti non può nascondersi: «Non sono arrabbiato per quello che è successo tra noi (ma con una telecamera che era puntata su di lui per tutti i 90 minuti), con Seedorf ho avuto una discussione sul campo, è un affare tra me e lui». E poi confidenzialmente: «È già tutto risolto, ma speriamo che adesso non nasca un altro caso Kakà».
A spegnere i bollenti ardori ci pensa subito lo stesso Clarence Seedorf che, alla frase di Ancelotti «Siete troppo lenti, muovetevi di più», avrebbe risposto di brutto, chiedendo al tecnico di non criticare, ma di «aiutare dalla panchina» con l’aggiunta di qualche parolina pesante. «Alla fine ci siamo dati la mano», afferma il giocatore olandese. «In quel momento mi sono sfogato e ho detto quel che ho detto, ma tutti abbiamo lo stesso obiettivo e tutti dobbiamo remare nella stessa direzione. Non sarà la prima né l’ultima volta, ma è comunque un fatto positivo perché ci spinge sempre più a fare i risultati. Tra me e Ancelotti ci sono buoni rapporti e voglio chiudere qua il discorso».
Seedorf ha anche qualcosa da dire sulla partita: «Il risultato è giusto, il pari ci sta tutto. Noi bene nel primo tempo, male nel secondo. Il Livorno è una buona squadra, fanno girare bene la palla, sono grintosi e aggressivi. Questo campo sarà difficile per tutti».
Pericolo scampato anche per Adriano Galliani che, sotto sotto, si aspettava forse qualcosa di più. «No, no, va bene così, il pareggio ci può stare, ma ora dovremo vincere tutte le rimanenti partite per recuperare il distacco. Ho visto un buon Livorno, ma giocare ogni tre giorni porta qualche difficoltà di troppo. Approvo però il turnover e condivido in toto le scelte di Ancelotti: far ruotare i giocatori mi sembra una buona cosa. Col Livorno le nostre punte hanno trovato difficoltà, Gilardino ci sarà comunque in Champions e ho visto anche un buon rientro di Kaladze. Mi spiace per Maldini che ha riportato una lieve contrattura. Il rigore su Ambrosini? Altafini mi ha detto che era netto e quindi ci credo. L’arrabbiatura di Ancelotti è causata dalle troppe telecamere di Sky in campo, una era puntata fissa su di lui e un’altra su di me: mi sembra un’esagerazione. Comunque un pareggio in sette partite ufficiali ci può anche stare».
Paolo Maldini fa una smorfia, dovrà stare a riposo una decina di giorni: «Peccato, mi sono fatto male subito. Potevamo sbloccare il risultato nel primo tempo, poi nella ripresa siamo un po’ calati. È anche la conseguenza della differenza di preparazione tra chi ha giocato il mondiale e chi invece è rimasto a casa. Ecco perché il turnover mi sembra una cosa giusta». Soddisfatto anche il tecnico livornese Daniele Arrigoni: «Abbiamo pareggiato contro la squadra più forte del mondo. Nel primo tempo ero preoccupato, meglio per noi il secondo. Ma è stato strepitoso Amelia al 93’ su Oliveira: ha salvato il risultato».