Ancelotti: "Voglia di Champions, contro il Celtic niente calcoli"

Milano - «Noi non dobbiamo pensare a fare calcoli. Dobbiamo invece giocare al meglio delle nostre possibilità, con sicurezza, convinzione, per tutti i 90 minuti. Un gol potrebbe bastare oppure no, magari ne potremo prendere uno e reagire. Insomma, fare calcoli non serve a niente». Il Milan domani sera affronta il Celtic Glasgow nella gara di ritorno degli ottavi di Champions League. Dopo lo 0-0 dell'andata il tecnico Carlo Ancelotti chiede la massima concentrazione alla sua squadra e evita di fare calcoli sul risultato che consentirebbe ai rossoneri di passare il turno.

«Io penso che se riuscissimo a giocare con costanza e convinzione per 90 minuti abbiamo buone possibilità di passare il turno -spiega Ancelotti-. Noi siamo in un buon momento, sia sul piano fisico che su quello delle motivazioni. La Champions è una competizione che ci da stimoli particolari, il nostro obiettivo è passare il turno». Il tecnico si sofferma poi sugli avversari: «Cosa mi preoccupa? Il valore del Celtic, perchè la nostra mentalità è stata sempre di altissimo livello in Champions, sempre positiva in questi 5 anni. Una mentalità che ci ha permesso di fare grandi cose. L'avversario ci può creare difficoltà, questa è la mia preoccupazione. Il Celtic è una squadra fisica, brava sui calci piazzati e nel gioco aereo. Noi non siamo favoriti: la gara è da giocare, ma credo che la nostra gente ci saprà dare una mano». «Vorrei un Milan attento e bravo a comandare il gioco, sfruttando le proprie opportunità -prosegue-. La mentalità e il nostro atteggiamento in campo saranno decisivi. Lo 0-0 dell'andata non è un risultato da buttare per loro, è un buon risultato, ma noi abbiamo le possibilità e le qualità per vincere la gara».

Il Celtic ha dimostrato di avere una buona organizzazione di squadra ma anche ottime individualità, come quelle dell'olandese Vennegoor of Hesselink e del giapponese Nakamura. «Vennegoor of Hesselink è bravo, soprattutto nel gioco aereo, all'andata l'abbiamo arginato bene e dovremo fare lo stesso domani -commenta Ancelotti-. Strategia per fermare Nakamura? No, anche perchè poi magari ti mette la palla all'incrocio e non puoi farci niente. Come ho detto, dovremo cercare di giocare bene 90 minuti e vincere. Passare il turno è fondamentale per noi. È il nostro obiettivo primario». Dopo l'importante sfida di Champions il Milan è atteso dal derby di campionato con l'Inter. «Dopo il Celtic penseremo al derby, ma non capisco il dover scegliere -afferma Ancelotti-. Possiamo fare bene tutte e due, non scegliamo l'una o l'altra». Nessuna indicazione specifica, per quanto riguarda la squadra che scenderà in campo.

«Una o due punte? Non ho nessun dubbio, nel senso che faremo bene in ogni modo -commenta il tecnico-. Maldini ieri ha lavorato con la squadra, oggi faremo un'ulteriore verifica, ci auguriamo possa essere a disposizione. Kaladze invece non ci sarà sicuramente. Dida giocherà. È uno dei migliori portieri del mondo, ne restiamo tutti convinti. Farà una grande partita domani. Lo conosciamo bene, gioca qui da tanti anni, non c'è nessun rischio che non reagisca all'errore contro il Chievo».

«Inzaghi? - conclude Ancelotti -. Sta abbastanza bene, è fuori da un pò di tempo quindi stiamo valutando se possa essere o no un rischio farlo giocare».