Ancelotti a Zurigo: "Missione continuità"

Il ritorno di coppa Uefa serve per non perdere ritm. Galliani: "Sono due anni che viviamo di alti e bassi". Pochi cambi rispetto al derby. Nesta quasi pronto. Senderos, preso per sostituirlo, ancora no

Zurigo - Il Milan legale, la società, non molla la presa. E continua a martellare il Milan reale, la squadra al gran completo partita per Zurigo, attesa al superamento del primo turno di coppa Uefa che non è l’obiettivo dichiarato della real casa. «Lo scudetto resta la missione più importante» sottolinea per esempio Adriano Galliani e sembrerebbe quasi una contraddizione se non si affrettasse a chiarire che per motivi noti (diritti, ndr) «superare il turno e sbarcare nel girone Uefa è il secondo obiettivo del club». Chi pensa di potersi prendere una serata libera, resti in albergo, insomma.

E infatti nell’intervento di Galliani vengono a galla particolari inquietanti relativi al difetto più vistoso del Milan recente. «Da due anni e due mesi non abbiamo continuità» incalza il dirigente che ha sul suo tavolo la tabella che comprova il vizio rossonero. Dal maggio del 2006 il Milan è fuori dal gioco tricolore: allora il duello punto a punto con la Juve si concluse con un distacco di appena tre lunghezze, l’anno prima, horribilis, nel mese di maggio perse tutto, la finale di Istanbul e la sfida con la Juve di Capello (gol di Trezeguet). «Se vogliamo vincere il campionato dobbiamo capire che contro Genoa e Cagliari bisogna giocare esattamente come contro Lazio e Inter, le due capoliste affrontate e battute grazie alle due migliori partite della stagione» il pressing di Galliani nasconde qualcosa di più di una semplice ossessione.
C’è una sola attrazione per l’Uefa. La ripete, in modo didascalico, anche Clarence Seedorf che viene salutato in questi giorni come l’uomo decisivo del grande riscatto: suo il sacrificio più vistoso, suo il ritorno nel ruolo di regista in assenza di Pirlo. «Vincere la coppa ci consentirebbe di tornare a Montecarlo per la supercoppa d’Europa» segnala l’olandese a caccia di medaglie da mettere sul petto del vecchio combattente. Ma come si capisce al volo è troppo poco per ottenere l’attenzione della platea. Così Carlo Ancelotti deve ripetere il ritornello («il pericolo è dietro l’angolo, si fa presto a tornare in mezzo al tunnel») per farsi ascoltare dai suoi. «È cambiato l’umore, non cambierò molto lo schieramento» le due notizie passate ai cronisti ma forse gli piace giocare a nascondino visto che deve concedere riposo assoluto a Gattuso (polso lussato) e Maldini e rinviare a dopo la sosta il recupero di Nesta, Borriello, Inzaghi e Senderos.
A proposito dello svizzero vale la pena segnalare l’assurdità della sua vicenda. Venne acquistato in fretta e furia dall’Arsenal per parare l’infortunio di Nesta alla schiena: contro la Samp Nesta è già pronto a tornare, Senderos forse ancora no a causa di quel dolore al piede nascosto allo staff medico a Lugano. Se non è una beffa, ci manca poco. Stasera nello stadio Letzigrund (ieri sera striscione contro “Abbiati fascista” esposto da due intrusi prima dell’allenamento), il Milan deve pensare al Cagliari e portare a casa la qualificazione. Scontato l’utilizzo di Dida in porta, Bonera e Antonini in difesa, Flamini a centrocampo. Da valutare Ronaldinho che si diverte a Paperissima con Gerry Scotti e Michelle Hunziker.