Anche gli alberghi «passano» l’estate

L’idea di passare le ultime notti prima delle ferie in consiglio regionale non dev’essere piaciuta al presidente Mino Ronzitti. E così la discussione del disegno di legge sugli alberghi è slittata a settembre. L’opposizione d’altra parte aveva anticipato che avrebbe fatto ostruzionismo duro per non far passare la nuova norma con la quale si impedirebbe agli alberghi di cambiare destinazione d’uso. «Regole illiberali,e anticostituzionali - tuona Luigi Morgillo di Forza Italia - oltreché macchinose e dannose» per gli imprenditori.
Ieri mattina, comunque l’ufficio di presidenza del consiglio regionale, ha deciso, insieme a tutti i capigruppo, di riparlarne a settembre. La Cdl aveva preparato decine di emendamenti per modificare la proposta di legge accusando il centrosinistra di volere porre troppi vincoli ai proprietari degli immobili destinati ad alberghi per impedirne la trasformazione in alloggi. L’assessore regionale Carlo Ruggeri ha spiegato comunque che l’impostazione di base della legge non verrà cambiata. «Siamo d’accordo sul rinvio a settembre - ha dichiarato a margine del consiglio - perchè non vogliamo radicalizzare la discussione. Ascolteremo gli albergatori e valuteremo le proposte».
Esulta, ovviamente, l’opposizione, che ha costretto il centrosinistra almeno allo stop. «Il nostro gruppo è soddisfatto - commentano Nicola Abbundo e Matteo Marcenaro dell’Udc -. Ci auguriamo che in questo periodo di sospensione la maggioranza riformuli una legge più adeguata alla nostra regione, più moderna e meno legata alle ideologie». Alleanza nazionale si associa: «Solo nella Germania Est ante muro si potevano infliggere vincoli perpetui per non dire del brutale esproprio delle fondamentali competenze dei Comuni in materia urbanistica - aggiunge Gianni Plinio -. La legge deve essere riveduta e corretta recuperando il contributo delle associazioni di categoria».