Anche le ammiraglie si mettono in riga

Non nascono certo per il traffico urbano, ma oggi le berline, grazie all’affinamento dell’efficienza e a una tecnologia sempre più orientata all’ambiente e alla sicurezza, si muovono con naturalezza nelle nostre città con un impatto decisamente ridotto. Certo, anche in questo caso molto dipende dalla coscienza di chi le usa e dalla scelta iniziale. A sfidare il «lato verde» degli automobilisti ci pensa adesso Bmw, che per la Serie 3 Berlina, propone un’interessante alternativa con due versioni della 320d, una «regular» da 184 cv e la EfficientDynamics da 163 cv, allo stesso prezzo (da 37mila euro), lasciando il cliente libero di barattare una ventina di cavalli con 0,4 litri in meno di gasolio ogni 100 km. La stessa politica verrà applicata anche alla versione Touring della 3 in arrivo nella seconda metà del 2012, anno che vedrà il debutto delle prime i del gruppo bavarese (i3 e i8) elettriche e plug-in, della ActiveHybrid5 e della Serie 6 Grancoupé, sottoposta alla benefica cura Ed comune a tutte le vetture di Monaco. «Efficienza ecologica europea» è quella della nuova Lancia Thema racchiusa in un esuberante corpo molto americano, l’ammiraglia, attesa da un anno molto intenso, che, nonostante gli oltre 5 metri di lunghezza, vuole avere un impatto soft sull’ambiente, e monta, tra i tanti dispositivi di sicurezza, quello per la prevenzione delle collisioni alle basse velocità, una piaga del traffico cittadino. Il suo «cuore verde» è il nuovo V6, prodotto a Cento (Ferrara) dalla Vm, con potenze da 199 e 239 cv che nel ciclo combinato emette soltanto 185 g/km di CO2, un bel risultato per un’auto di questa stazza. Sfiora i 5 metri un’altra grande berlina, la Infiniti M35h, ammiraglia del brand di lusso della Nissan che, a differenza delle auto con il suo marchio dedicate alla «causa elettrica», sceglie in questo caso la tecnologia full hybrid che abbina un V6, 3.5 a benzina a un elettrico per una potenza complessiva di 375 cv, una soluzione che, insieme a modalità di guida risparmiose, porta a un consumo medio di 7,0 litri/100 km. La coscienza ambientale del cliente torna in prima linea con il «power of choice» che Ford mette a sua disposizione, la possibilità di scegliere in un’offerta di soluzioni a basse o «zero» emissioni. Due le soluzioni per la Nuova Focus e la piccola Fiesta, ma destinate a essere estese, nel corso dell’anno, anche a B-Max e alla nuova serie della Mondeo. Sono le versioni sviluppate con la ECOnetic Technology (motori ad alta efficienza, auto-start-stop ecc.), che sulla Focus diesel porterà presto le emissioni di CO2 ad appena 89 g/km, versioni alle quali si affiancherà, per Focus, l’elettrica pura Bev. Ciò che più conta, per queste Ford verdi, è la «democratizzazione delle tecnologie»” che è oggi uno dei cardini su cui ruotano le strategie della casa di Dearborn, sempre più globale, che porteranno a nuovi modelli (come la berlina Fusion presentata in gennaio a Detroit e destinata a diventare Mondeo per l’Europa) che, con poche modifiche, verranno venduti nei cinque continenti. Inquinare meno risparmiando e circolare anche quando ci sono i blocchi del traffico (o senza pagare gabelle ecologiche) è possibile anche scegliendo carburanti alternativi come il Gpl e il metano che consentono risparmi alla pompa di circa il 50%, il primo, e di oltre il 60% il secondo. Fedele al metano con i modelli Fiat Natural Power, il gruppo torinese ha scelto il Gpl per la nuova Giulietta bifuel che monta un 1.4 turbo da 120 cv: prestazioni sportive immutate e consumo medio di 8,3 l/100 km di gas propano con sensibili riduzioni (dal 20 al 30%) nelle emissioni di ossido di carbonio e polveri. Il metano, che alimenterà presto anche una versione della Nuova Panda, sarà scelto, nel corso dell’anno, anche per la Classe B di Mercedes-Benz che nella sua gamma annovera anche la Classe E200 Ngt, l’unica berlina premium a gas naturale sul mercato.