Anche Azione giovani e i circoli si mobilitano

«Intitolare una via o una piazza cittadina alla caduta del Muro di Berlino»

Anche Azione giovani ha organizzato ieri a Roma una mobilitazione in occasione del Giorno della Libertà dal titolo: «Contro i muri in Europa per l’Europa contro i muri». Nel corso della giornata si sono svolte quattro manifestazioni, tre ieri mattina e una, conclusiva, nel pomeriggio. Nelle prime tre i giovani di An hanno affrontato diversi argomenti: diritti e libertà per il popolo irlandese, la restituzione dei beni agli esuli e il riconoscimento dei martiri delle Foibe come condizione per entrare nell’Unione Europea. Nel pomeriggio circa 200 militanti di Ag hanno abbattuto simbolicamente un muro su Ponte Sant’Angelo e poi, tra slogan e fumogeni, hanno manifestato contro l’Europa della finanza e della burocrazia, colpevoli dei fallimenti politici dell’Ue. I giovani di An chiedono a gran voce un’Europa che sappia essere centrale nello scacchiere internazionale per combattere il terrorismo, per fermare le guerre unilaterali, per costruire la pace in Terra Santa. «Dobbiamo uscire dall’equivoco europeo: o l’Unione Europea mette la politica davanti alla finanza e alla burocrazia - ha detto il dirigente nazionale e presidente romano di Ag, Federico Iadicicco - o il progetto di integrazione fallirà come dimostrato dall’esito dei referendum sulla Costituzione europea. L’Europa ha un ruolo storico da assolvere, essere ponte fra civiltà per evitare lo scontro. È importante combattere ogni forma di dittatura, ma altrettanto vero che oggi la dittatura più pericolosa è quella del pensiero unico che tutto omologa, distruggendo le differenze. Vogliamo l’Europa che, forte delle proprie radici, sappia esaltare e tutelare le identità».
In un altro incontro organizzato dal circolo di An «Marconi», il capogruppo alla Provincia Piergiorgio Benvenbuti ha proposto di intitolare una strada o una piazza in ricordo della caduta del muro di Berlino e momenti di studio e approfondimento «sull’evento del ventesimo secolo che maggiormente simboleggia la riconquista della libertà».