Anche Bankitalia congela la scalata di Bpi

Attesa per la prossima settimana la convalida del gip Clementina Forleo sul sequestro del 40% delle azioni detenute dal gruppo lodigiano e dagli immobiliaristi

Felice Manti

da Milano

Antonio Fazio blocca l’offerta di Gianpiero Fiorani su Antonveneta e lo convoca a Palazzo Koch. Ieri la Banca d’Italia si è allineata alla decisione della Consob del 27 luglio e ha sospeso le autorizzazioni sulle due offerte lanciate dalla Banca popolare italiana sull’istituto di credito padovano. Il faccia a faccia tra Fazio, Fiorani e i vertici dell’ex Lodi è stato fissato per il prossimo 3 agosto. Via Nazionale ha detto di avere «il fondato sospetto di una grave carenza informativa, che non consente ai destinatari delle offerte di pervenire ad un fondato giudizio sulle stesse». Gli uomini di Fazio sostengono anche l’esistenza di «gravi incertezze sulla persistenza delle condizioni di svolgimento di entrambe le offerte».
Non c’è dubbio che si tratta di una svolta di 180 gradi rispetto ai giorni scorsi. La decisione di Fazio è arrivata ieri, dopo la pubblicazione sul Giornale delle conversazioni tra Fazio e Fiorani, che hanno scatenato la bufera sul Governatore, accusato da più parti di parzialità nella battaglia tra Lodi e AbnAmro per la conquista di Antonveneta. Qualcuno sostiene che sul tavolo del Governatore ci sia già il dossier sul commissariamento della banca lodigiana.
La decisione di convocare ufficialmente il presidente, l’amministratore delegato e il presidente del collegio sindacale potrebbe infatti rappresentare un passaggio preliminare rispetto a un intervento più deciso. Se i «necessari chiarimenti» chiesti da Fazio a Fiorani non dovessero rivelarsi esaustivi, il passaggio del commissariamento potrebbe rivelarsi sostanzialmente «obbligato».
La settimana che sta per iniziare sarà determinante per il futuro di tutti i protagonisti di questa intricata vicenda, visto che intorno a Fazio e Fiorani si intrecciano tre strade: quella del mercato, quella giudiziaria e quella politica.
Contemporaneamente al vertice Fazio-Fiorani, il 3 agosto è stato convocato a Palazzo Chigi il Consiglio dei ministri per discutere dell’affaire Antonveneta. Sulla vicenda, e sulle sue implicazioni, i ministri ascolteranno la relazione del ministro dell’Economia, Domenico Siniscalco. Il Governo ha già detto di non aver alcuna intenzione di mettere sotto processo Fazio. La questione potrebbe essere affrontata dopo la pausa estiva, in attesa degli sviluppi che arriveranno dai Palazzi di giustizia di Roma e di Milano.
La procura meneghina, che ha disposto il sequestro delle azioni Antonveneta (il 40 per cento) in mano a Fiorani e agli immobiliaristi, indaga su ipotesi di aggiotaggio, insider trading e ostacolo alla Consob. In settimana potrebbe arrivare l’eventuale convalida del sequestro delle azioni da parte del gip milanese Clementina Forleo. Il decreto di sequestro delle azioni, deciso dai pm Eugenio Fusco e Giulia Perrotti, conteneva le ormai famose intercettazioni telefoniche, tra le quali quella Fiorani-Fazio, al centro del dibattito politico-finanziario di questi giorni.
Il calendario della Procura di Roma della prossima settimana è altrettanto fitto di scadenze decisive. Piazzale Clodio sta indagando sul ruolo della Banca d’Italia nell’altra partita di risiko bancario tra Bnl, Bbva e Unipol, vinta dalla società assicurativa bolognese. Non è escluso che i pm decidano nuove iscrizioni nel registro degli indagati.
Anche la Consob ha già messo in calendario una serie di incontri dopo le delibere di sospensione delle offerte di Lodi. Davanti al numero uno della Commissione di vigilanza, Lamberto Cardia, sfileranno da martedì Gianpiero Fiorani, Emilio Gnutti e Stefano Ricucci. Entro novanta giorni dal 27 luglio, la Consob deciderà se revocare la sospensione delle offerte o farle decadere definitivamente. Il 5 agosto al Tar del Lazio ci sarà l’udienza sul ricorso presentato dai legali di Bpi contro la Consob.