Anche la Basilicata dice sì ai cimiteri per animali domestici

Passa all'unanimità in Consiglio regionale la proposta di legge del Pd. Entro sei mesi i comuni lucani potranno allestire aree per la sepoltura di cani, gatti e criceti. Il veterinario dovrà certificare «l'assenza di malattie contagiose per l'uomo»

Anche la Basilicata apre ai pet cemetery, i cimiteri per animali domestici. Grazie all'ultima delibera della Regione, i Comuni lucani potranno, a breve, istituire cimiteri per «animali d'affezione», termine tecnico che indica cani, gatti, criceti, uccelli e tutte quelle specie «di compagnia» che i padroni vorranno affidare «ad adeguata sepoltura» per «mantenerne viva la memoria». La proposta di legge presentata da Maria Antezza (ex presidente del Consiglio regionale, poi eletta al Senato nel 2008 nelle liste del Pd) è stata approvata a maggioranza. L'obiettivo della legge è quello di colmare un vuoto che, si legge nella relazione, ha portato in Italia alla realizzazione di molte aree private, ricordando anche l'importanza del ruolo «affettivo» degli animali e il loro utilizzo nelle terapie psicologiche. Entro sei mesi la Giunta regionale approverà il regolamento per la realizzazione dei cimiteri (i siti saranno scelti dai Comuni che intendono istituirli) dove potranno essere seppellite «le specie zoofile domestiche» di piccole dimensioni, purchè un veterinario certifichi la mancanza di malattie «transitabili all'uomo».